Allarme truffa telefonica che azzera il credito

truffa telefonicatruffa telefonica Wingiri, foto zonadiconfine.it

Nuova truffa telefonica in Italia. L’allarme lanciato su Facebook parla di un raggiro chiamato Wangiri

La Questura di Vicenza ha lanciato nei giorni scorsi un allarme per una nuova truffa telefonica, cui è stato dato il nome di “Wangiri” oppure “Pingcall”. Gli agenti di polizia hanno postato un avviso sulla pagina ufficiale Facebook per avvisare gli utenti a prestare massima attenzione alle chiamate che arrivano sul proprio dispositivo cellulare.

La truffa telefonica consiste in questo: arriva sul telefono cellulare una chiamata con mittente sconosciuto, il cui prefisso è 373 (che è stato identificato con quello della Moldavia). La chiamata dura soltanto uno squillo o poco più, quindi non si fa in tempo a rispondere oppure la linea cade quasi subito. La truffa scatta nel momento in cui si richiama il numero: qualcuno infatti risponde, ma si avvertono suoni e voci confuse e indistinte. Mentre si cerca di capire, sul cellulare cominceranno ad essere addebitati 1,50 euro per ogni dieci secondi. I truffatori hanno realizzato un sistema in grado di contattare simultaneamente migliaia di numeri telefonici in tutto il mondo, anche aventi fuso orario differente: questo è il motivo per cui alcuni hanno rivelato di aver ricevuto la chiamata in piena notte.

Nella maggior parte dei casi accade che il credito di azzeri del tutto: bisogna allora inoltrare una vera e propria denuncia. Per evitare le conseguenze di questa truffa telefonica è importante non rispondere (né richiamare) i numeri con prefisso strano, quale appunto il 373, e in genere stare attenti nei confronti di numeri sconosciuti oppure sospetti, almeno fino a quando non sarà rientrato del tutto l’allarme.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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