Anziani e malati maltrattati nella clinica degli orrori, tra gli arrestati anche un sindaco

Maltrattamenti nella clicnia degli orrori

Maltrattamenti nella clicnia degli orrori

Violenze e maltrattamenti inauditi ai danni di anziani e malati in una Residenza sociale e assistenziale della provincia di Isernia, blitz con 13 arresti nella clinica degli orrori

E’ stata paragonata a un lager o clinica degli orrori la Residenza sociale assistenziale della provincia di Isernia, un luogo nel quale infermieri e operatori socio-sanitari picchiavano e maltrattavano senza sosta gli ‘ospiti’, anziani non autosufficienti e malati psichiatrici, alcuni dei quali venivano sedati per l’intera giornata e chiusi a chiave nelle proprie stanze. Un’immagine raccapricciante, quella che si sono trovati davanti i Carabinieri dei Nas che con un blitz hanno messo fine a una situazione drammatica. Blitz che è scattato dopo un lungo periodo di raccolta prove attraverso telecamere nascoste, per immortalare i maltrattamenti ed utilizzarli come prova a carico di infermieri ed operatori all’interno della clinica degli orrori.

Sono 13 quelli arrestati con le accuse di maltrattamenti, sequestro di persona, abbandono di persone incapaci e percosse e tra questi vi sono anche il sindaco del comune di Montaquila (in provincia di Isernia), nonchè titolare della clinica degli orrori. Tra i coinvolti vi è anche un medico neurologo/neuropsichiatra. Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba di Martedì 8 Ottobre 2014, quando i Carabinieri dei Nas di Campobasso, Napoli, Bari, Salerno e Foggia con i colleghi dell’Arma territoriale, nelle province di Isernia e Campobasso, hanno tratto in arresto le 13 persone, epilogo di un’indagine scattata quando i familiari di un paziente della residenza sociale assistenziale si sono insospettiti dopo aver notato segni sul corpo del loro parente, paziente nella struttura. Gli anziani avevano un’età media di 75/80 anni e alcuni di loro erano affetti da patologie invalidanti come l’Alzheimer: gli infermieri li chiudevano a chiave nelle proprie stanze oppure li facevano denudare completamente per poi metterli in fila in corridoio, per accedere a docce e servizi igienici.

Altri venivano invece legati ai letti utilizzando corde o lacci ed altri ancora lasciati su letti privi di materassi o su lenzuola sporche di escrementi. I Carabinieri hanno ricostruito un vasto quadro probatorio che coinvolge, a vario titolo, ben 32 persone tra operatori sanitari, sociali ed amministrativi, medici e fisioterapisti, una maxi indagine con la quale è stata messa la parola fine a una situazione che andava ben oltre ogni umana immaginazione.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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