Attacco informatico su iPhone, compromessi 220 mila account iCloud

account iCloud

account iCloud, foto applemobile.it

Paura per i possessori di iPhone su cui è stato effettuato il jailbreak. Sono stati compromessi 220 mila account iCloud

Nuovo attacco informatico su larga scala ai danni dei possessori di iPhone. Sembra infatti che 220 mila account iCloud siano stati compromessi, come segnalato da WooYun, che si occupa di ricerca di vulnerabilità e di sicurezza informatica online; secondo quanto riportato l’attacco avrebbe riguardato esclusivamente i dispositivi Apple sui quali è stato effettuato jailbreak e dunque gli iPhone non modificati sarebbero al sicuro. Ma data la portata degli account iCloud interessati, 220 mila, sembra piuttosto improbabile che abbia coinvolto solo una nicchia, ovvero quella degli iPhone jailbroken, tanto più se, come indicato nel report, tutto sarebbe partito da un unico tweak. Di contro però bisogna considerare il fatto che in alcuni Paesi, in primis la Cina, vengono venduto iPhone con jailbreak già applicato.

Pare che l’attacco informatico sia stato studiato ad arte, partendo addirittura dalla vendita di dispositivi contraffatti e vulnerabili da parte di alcuni commercianti; al momento è una delle ipotesi sotto indagine; inoltre è stato scoperto che l’installazione del tweak contraffatto porta in automatico alla manomissione dell’account iCloud relativo al proprietario dello smartphone Apple. Non è questa la prima volta che iCloud è preso di mira dagli hacker e considerato che questo servizio online contiene parecchie informazioni sensibili, non è cosa da prendere sotto gamba. Tutti ricorderanno infatti il precedente attacco andato a segno contro gli account iCloud di personaggi del mondo di cinema e spettacolo come Jennifer Lawrence, rendendo pubbliche immagini intime e della loro vita privata. In quel caso, come nell’ultimo caso, non sono state violate le infrastrutture di Apple in quanto l’hack ha sfruttato distrazioni o sbadataggine degli utenti.

Al momento il nuovo hack sarebbe rimasto circoscritto ai Paesi asiatici anche se già in molti pensano che si tratti di un’ipotesi poco probabile. E’ dunque importante proteggersi nel migliore dei modi abilitando ad esempio le procedure di autenticazione a due fattori dell’account iCloud. Per i posessori di iPhone con jailbreak, che di per sè espone lo smartphone a maggiori rischi esterni, è bene affidarsi sempre alle repository più affidabili evitando di installare tweak rilasciate da fonti non note.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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