Carabiniere ospitava turiste con Couchsurfing e le violentava

Dino Maglio arrestato- fonte foto: scmp.com

Dino Maglio arrestato- fonte foto: scmp.com

Il sito Couchsurfing è diffuso e conosciuto in tutto il mondo in quanto permette di trovare e offrire ospitalità per viaggiare ovunque lo si desideri. Proprio per la sua capillare diffusione, il sistema di Couchsurfing può però nascondere delle insidie e dei tranelli, in quanto non sempre è possibile risalire con certezza all’identità sia degli ospitanti che degli ospiti.

La storia che vi raccontiamo riguarda un carabiniere trentacinquenne di Padova, il cui nome all’anagrafe è Dino Maglio, mentre sul sito di scambi di ospitalità figurava come Leonardo. Il giovane accoglie con gentilezza le sue ospiti e le porta in giro per la città a visitare i luoghi turistici.

Poi, però, offriva loro un “vino speciale” mischiato con un po’ di sonnifero e le ragazze, intontite, non riuscivano ad opporsi alle sue insistenti richieste sessuali. Il copione si è ripetuto per più di una volta, le ragazze cadute nel tranello del carabiniere padovano sono state almeno sedici, e provenienti da ogni parte del mondo: Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Australia, Canada.

Un anno fa Maglio viene arrestato in seguito all’accusa di una sedicenne australiana, ma questi nega e anzi dichiara che lei era consenziente. Dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari si riscrive sul sito Couchsurfing con un altro profilo, le violenze si ripetono e le denunce anche, e così viene arrestato di nuovo e sospeso dall’Arma dei Carabinieri. Intanto sul profilo del sito appaiono le prime recensioni negative, che poi scompaiono perché l’ex carabiniere minaccia le vittime sui social, intimando loro di cancellare i commenti che lo riguardano.

Gli addetti alla sicurezza di Couchsurfing hanno cancellato più volte il profilo del violentatore seriale, soprattutto dopo le diverse segnalazioni delle malcapitate ospiti. Ora Dino Maglio si trova in carcere e attende di essere processato il 17 Marzo prossimo a Padova. I racconti delle straniere sono tutti identici. Il “vino speciale” di Maglio serviva a stordirle e poi lui agiva indisturbato con la violenza sessuale.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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