Cellulare, come eliminare i servizi aggiuntivi nascosti

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Si scoprono spesso quando ci si accorge che il credito diminuisce senza un motivo. Quando si sottoscrive un nuovo abbonamento, succede che sulla Sim del telefono sono già attivi alcuni servizi, ma normalmente nessuno lo comunica. In Italia il mercato della telefonia mobile vale 16 miliardi di euro: di questi, due arriverebbero proprio dai servizi aggiuntivi. Ma come è possibile evitare queste “uscite” inaspettate?

Come trovare ed eliminare le spese aggiuntive

Non fermatevi alla cifra dell’offerta pubblicizzata, poiché spesso non è il costo “finito” dell’abbonamento. Quando andate in un negozio ad acquistare un nuovo abbonamento, chiedete subito se ci sono servizi a pagamento già attivi. Leggete attentamente il contratto (note comprese), controllando bene tutti i costi nelle informative più dettagliate. Spesso le sorprese sgradite sono nascoste in mezzo a quelle righe scritte in un corpo talmente piccolo che, per leggerle, occorre una lente di ingrandimento. Controllate spesso il credito residuo: attenzione però se siete clienti Vodafone, poiché questa operazione è un servizio a pagamento.

Chiedere il “barring sms”

Appena la nuova Sim è attiva, chiamate il servizio clienti e chiedete la disattivazione di tutti i servizi a pagamento forniti attraverso sms o mms, come sfondi, suonerie, oroscopi, news e video. Quasi sempre, questi servizi vengono attivati attraverso sistemi fraudolenti, senza che l’utente abbia accettato costi e condizioni. A volte basta cliccare per sbaglio su un banner pubblicitario o su un pop-up mentre si naviga in Internet, per ritrovarsi a pagare un abbonamento di 5 euro settimanali a propria insaputa. Per ovviare al problema, si può richiedere il barring, con il quale si bloccano gli abbonamenti truffa attivi al momento della richiesta, e quelli futuri. Se il servizio non vi interessa, fate disattivare anche la segreteria telefonica, inserita di default in tutte le Sim. Ascoltare i messaggi ricevuti ha un costo, che a seconda del gestore varia dai 12 centesimi a 1,5 euro a chiamata.

Chiamate extra soglia

Si pagano molto care. Se finite i minuti o gli sms inclusi nelle offerte base, possono essere dolori! L’unica precauzione è controllare spesso il contatore, per non ritrovarvi a pagare fino a 40 centesimi per ogni minuto extra di telefonate, 29 centesimi per ogni sms e 5 euro per ogni gigabyte extra di traffico Internet. Il servizio che “avverte su chi vi ha chiamato” era gratuito fino a poco tempo fa, ora invece si paga. Per toglierlo, anche in questo caso dovete chiamare il servizio clienti, perché è sempre inserito nelle impostazioni di default.

Attenzione al Roaming

La nuova normativa europea ha ridotto i costi delle telefonate dall’estero, ma fate attenzione se vi trovate in un Paese al di fuori dell’Unione Europea: la tariffazione in roaming, in particolare quella di Internet, potrebbe arrecare spiacevoli sorprese. In nazioni come la Svizzera, ad esempio, che non rientra nell’Ue, potreste vedere applicati assai elevati. Per telefonate fatte fuori dall’Unione europea, si paga in media da 1 a 3 euro al minuto, considerando lo scatto alla risposta.

Occhio all’addebito diretto sul conto

Oggi alcune offerte di telefonia mobile vengono legate ad una domiciliazione bancaria: i soldi sono detratti in automatico dal conto corrente. In questo modo, però, non si ha la situazione sotto controllo, ed il rischio di ritrovarsi con addebiti più alti è assai concreto. Il consiglio è di controllare spesso l’estratto conto bancario, segnalando subito al gestore eventuali differenze riscontrate.

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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