Cerignola Campagna, ora è una stazione fantasma

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Un tempo c’era il bar ristoro per i viaggiatori, il wc, le aiuole curate per abbellire lo spazio antistante i binari. Un tempo lontano c’era la biglietteria, sostituita poi da quella automatica e ora non più funzionante. C’era una volta, insomma, una stazione immersa nella campagna, a cinque chilometri da una cittadina che conta circa sessantamila abitanti, Cerignola, che ora ha solo le spoglie di quello che è stata in passato. I pendolari si aggirano al mattino presto, mentre d’inverno una nebbiolina amena circonda i campi tutt’intorno, prendono i treni regionali che portano a Bari o a Foggia. Tra loro ci sono soprattutto studenti e lavoratori.

Se si capita in stazione nel pomeriggio d’estate, sembra di essere nell’assolato West, non c’è neppure una fontanella per bere un po’ d’acqua e ristorarsi. Per non parlare del servizio pulmann e navetta da e per la stazione, da sempre lasciato al caso e senza un manifesto che illustri gli orari di andata e ritorno. Se si arriva in un orario poco “battuto” in genere è difficile trovare un mezzo che conduca in città, anche se si può sempre sperare in qualche anima gentile che offra un passaggio. Guardandola con occhi romantici, la stazione di Cerignola Campagna è addirittura bella, ed è un peccato vederla così ridotta.

Qualche anno fa un gruppo di cittadini si organizzò in un comitato per ripristinare i servizi della stazione e sensibilizzare l’Amministrazione comunale sulla possibilità di fornire il luogo di un bar ristoro, e addirittura si parlò di una piccola libreria. Il comitato organizzò una festa presso lo spazio antistante la stazione, invitando gli amministratori e tutti i cittadini. Momenti di festa, certo, ma anche di riflessione e proposte concrete. Cosa resta di quell’entusiasmo e di quelle promesse?

Oggi come oggi la stazione di Cerignola Campagna è dimenticata da Dio e dagli uomini. Salvo attirare l’attenzione quando accadono fatti di cronaca come quello che ha visto come protagonista lo svizzero Matthias Schepp, che si buttò sotto un treno proprio a Cerignola il 3 Febbraio del 2011, facendo poi scomparire nel nulla le sue due bambine Alessia e Livia.

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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