Cerignola c’è alla fiaccolata contro i rifiuti illeciti

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Cerignola vuole sapere, Cerignola non vuole stare zitta dopo le ultime notizie dei ritrovamenti di rifiuti speciali in alcune cave abbandonate nei campi circostanti. Partito da Piazza a Duomo dopo una toccante introduzione da parte degli organizzatori di Cerignola e dei rappresentanti di comitati cittadini di paesi limitrofi come Ordona, il corteo si snoda silenzioso per le strade della cittadina.

E’ suggestivo vedere tanta, davvero tanta gente, con fiaccole rosse in mano che sfila con lo sguardo triste ma non rassegnato. Ci sono famiglie giovani con i loro bambini, imprenditori locali la cui attività si basa sulla terra, giovani che non intendono cedere il passo ad una corruzione così dilagante, comitati cittadini con i loro striscioni che testimoniano anni di faticose battaglie, come quello contro l’inceneritore di Borgo Tressanti.

Il fatto di essere in tanti infonde coraggio ed entusiasmo per affrontare un percorso fatto di promesse delle istituzioni, incontri al vertice con chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini e invece non lo fa, eventi di sensibilizzazione per avvicinare altri ed essere numericamente imponenti. Ma purtroppo, se cinquecento persone di Cerignola ieri hanno deciso di seguire il corteo silenzioso per dire “No” a qualsiasi forma di avvelenamento della terra, altrettante e anche di più sceglievano di osservare il corteo dal di fuori, con lo sguardo interrogativo di chi non capisce (o meglio fa finta di non capire) di cosa si tratta.

Ho visto donne agghindate di tutto punto con il marito a fianco che si chiedevano se fosse un corteo religioso (ma gli striscioni parlavano chiaro), giovani che osservavano annoiati aspettando solo di passare, uomini di una certa età con la pelle avvizzita dei contadini che ormai si sono rassegnati e che non ritengono abbia senso lottare ancora (se mai l’abbiano fatto prima). Una dualità che a pensarci mette paura. Non basta la tv, non bastano i giornali, non basta la Rete.

Chi vuole continuare ad ignorare lo fa, perché è impegnativo aprire gli occhi e cominciare una lotta silenziosa, fatta di gesti coerenti in ogni singolo momento della propria vita. Vuol dire scegliere delle cose anziché altre, rispettare la terra in ogni sua manifestazione, avere cura della natura, tenere pulita non solo la propria casa o il giardino, ma anche la città in cui si vive. E mille altre cose ancora, che andrebbero insegnate ai figli con dedizione e pazienza.

Che fatica, però. E’ allora è meglio delegare, tanto c’è chi lotta per altri, sarà sempre così. Poi ci si indigna con il politico di turno, che tanto è sicuro che qualcosa che doveva fare non l’ha fatta, lui è il capro espiatorio che fa sentire tutti più a posto con la coscienza.

Grazie a chi è sceso in piazza, a chi ci ha messo la faccia e sempre lo farà perché è un cittadino consapevole, che ha smesso di sonnecchiare e vuole decidere il suo futuro. Senza compromessi. Coraggio, ragazzi!

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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