Come acquistare auto usata senza fregature

Acquisto auto usata

Acquisto auto usata

Quando arriva il momento di sostituire la vecchia auto, cercarne una di seconda mano può rivelarsi la scelta giusta. Non è un caso se, in base ad una recente stima, 58 italiani su 100 preferiscono un’auto usata. Anche perché si calcola che, nel giro di tre anni, il valore di un’auto nuova diminuisca tra il 40 e il 60%. Il vero affare è possibile, a patto però di andare molto cauti. In altre parole, occorre valutare attentamente quello che stiamo per acquistare, perché la fregatura potrebbe essere in agguato. Ecco qualche consiglio per arrivare preparati all’acquisto.

Nonostante vi siano meno garanzie, il 60% delle compravendite di auto usate nel nostro Paese avviene tra privati (nel resto d’Europa solo il 4%). Le trattative sono più flessibili e le possibilità di concludere un buon affare sono maggiori se si possiede un po’ di competenza in fatto di motori oppure ci si fa assistere da un meccanico. Se invece ci si rivolge ad un concessionario bisogna sostenere i costi per l’intermediazione, inoltre la vettura è coperta dalla garanzia legale per la durata di 12 mesi.

Il web rappresenta l’ultima frontiera per la ricerca di auto usate attraverso i tanti siti che contengono annunci. A fronte di un’offerta smisurata, però, si deve alzare ancora di più la soglia di attenzione. Per avere le idee chiare sul prezzo del veicolo è opportuno informarsi sui valori medi dell’usato, consultando almeno una rivista specializzata, oppure i siti internet di confronto prezzi (ad esempio www.comparauto.it, www.automoto.it).

I controlli da fare

Una persona esperta sa riconoscere al primo sguardo lo stato di usura degli interni e dei pneumatici, le differenze di colore della carrozzeria, il “suono” del motore. Se possibile, quindi, è meglio farsi accompagnare da una persona competente. Ecco cosa bisogna tenere d’occhio:

1)      Gli interni dell’auto: attenzione all’usura dei pedali e del volante: più sono consumati, più strada è stata fatta dalla vettura. L’auto di un fumatore si riconosce subito, perché l’odore di fumo persiste nella tappezzeria degli interni;

2)      I documenti: occorre fare attenzione anche ai documenti. Il bollo deve essere stato pagato e bisogna eseguire le revisioni periodiche. I numeri di telaio e motore devono corrispondere a quanto è riportato sul libretto di circolazione. Lo stesso vale per gomme e cerchi. Da controllare anche sulla carta di circolazione che vi sia corrispondenza tra il nome del proprietario e quello del venditore, e fare caso anche a quante volte è passata di mano (questo fattore può avere influenza sul prezzo). La documentazione sulla manutenzione è una buona garanzia della salute dell’auto;

3)      I chilometri percorsi: per valutare questo aspetto non basta guardare il contachilometri (che potrebbe anche essere manomesso), ma osservare altri aspetti che servono a indicare i reali chilometri percorsi dall’auto. Ad esempio, se è stata cambiata la cinghia di distribuzione, oppure lo stato di usura del volante, dei sedili, del cambio e della carrozzeria in generale. Altro elemento da tenere presente è l’usura del disco dei freni;

4)      La carrozzeria: se l’auto risulta danneggiata e vi sono graffi, righe, ammaccature le quotazioni si abbassano. In questo caso si può chiedere uno sconto sul prezzo di vendita, oppure che sia ripristinata a spese di chi la vende. La verniciatura non deve presentare segni di saldature, che potrebbero essere indice di una macchina riparata dopo un incidente. Inoltre non vi devono essere macchie di ruggine, le porte e il cofano devono chiudersi correttamente e il parabrezza non deve essere né rigato né rotto;

5)      I pneumatici: la valutazione dei pneumatici è molto importante, se usurati si deve rivedere il valore complessivo dell’auto. Il battistrada deve essere consumato in modo uniforme e non inferiore a 3 millimetri. Sul bordo del pneumatico si deve leggere la data di fabbricazione (codice Dot). Se supera i cinque anni, la gomma in genere si indurisce e crea problemi di tenuta di strada;

6)      Prova su strada: solo alla guida ci si può rendere conto di eventuali problemi. A cosa fare attenzione? Al motore, che deve essere silenzioso: un rumore anomalo può segnalare la marmitta bucata o qualche guarnizione rotta. Occhio anche alla fuoriuscita di fumo o perdita di liquidi. Le marce devono entrare dolcemente, le sospensioni non devono scricchiolare e il volante non deve avere “zone morte” durante la corsa.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

 

 

 

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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