Come leggere gli esami del sangue senza fare errori

Come leggere gli esami del sangue senza fare errori- fonte foto: esseresani.pianetadonna.it

Come leggere gli esami del sangue senza fare errori- fonte foto: esseresani.pianetadonna.it

Per avere una visuale completa del proprio stato di salute serve effettuare periodicamente gli esami del sangue. Ma come leggere gli esami del sangue? Troppo spesso infatti gli esiti risultano incomprensibili ai più poichè sembrano una serie di numeri e sigle poco chiare per chiunque non sia un medico. Ma in realtà non è così: è possibile riuscire a leggere e comprendere le analisi del sangue anche senza solide basi di medicina. Fermo restando che anche i medici, nonostante gli studi e l’esperienza, non sempre riescono a fornire spiegazioni chiare e dettagliate delle analisi del sangue ai pazienti. Per capire come leggere le analisi del sangue senza difficoltà è quindi consigliabile avere un’idea di massima dei valori in modo da evitare errori ed approssimazioni nella lettura degli esami.

Ecco quali sono i valori degli esami del sangue, più facilmente consultabili e quelli più interessanti da tenere in considerazione.

Le piastrine (PLT): favoriscono la coagulazione del sangue. Infatti se vi è carenza di piastrine possono insorgere trombosi. Un eccesso, invece, potrebbe provocare emorragie anche spontanee. Nel sangue vi è un numero minimo di piastrine di 140.000, massimo 440.000.

I Globuli bianchi (WBC): regolano le difese immunitarie dell’organismo, lo difendono dalle aggressioni dei batteri e dei virus. Se vi è carenza di globuli bianchi il corpo è esposto ad infezioni frequenti. Il loro numero aumenta quando si è in presenza di una malattia infettiva. I globuli bianchi vanno da un minimo di 4000 ad un massimo di 10000.

I Globuli Rossi (RBC): portano l’ossigeno dai polmoni fino ai tessuti e l’anidride carbonica da questi ai polmoni. Se vi è carenza di globuli rossi l’organismo si trova in una condizione di anemia, se vi è un numero eccessivo potrebbero insorgere problemi alla circolazione sanguigna. Si va da un minimo di 4,5 milioni di globuli rossi ad un massimo di sei milioni.

Il Colesterolo: presente negli alimenti di origine animale, fa parte di ogni singola cellula del nostro corpo. Se il livello è normale significa che la dieta non contiene grassi animali, mentre un eccesso può essere la causa di patologie cardiovascolari. Min. 140- Max 240 mg/decil.

Il Glucosio: la sua funzione è di arrecare energia alle cellule dell’organismo. In genere tende ad aumentare dopo i pasti, diminuisce con il digiuno e la sua alterazione può causare il diabete. Min. 70 max 120 mg/decil.

L’Emoglobina (HGB): contiene il ferro che viene trasportato dai polmoni ai tessuti e si trova nei globuli rossi. Di solito aumenta in maniera proporzionale rispetto al numero dei globuli rossi e diminuisce in presenza di anemie. Min 13 max 17,5 gr/decil.

La Sideremia: sta ad indicare la quantità di ferro disponibile per produrre emoglobina. La carenza di ferro può provocare anemia, un eccesso invece può comportare alterazioni ai tessuti. Min 60 max 160 microgr/dl.

L’Ematocrito (HCT): si tratta del valore della porzione di sangue occupata dai globuli rossi. Si esprime in percentuale, ed è un indice che serve ad individuare eventuali anemie. Min 37% Max 48%.

La Ferritina: indica la riserva di ferro presente nei tessuti. Una carenza di ferro è causa di anemia, un’alterazione può provocare problemi ai tessuti e agli organi (cuore, fegato). Min 5 Max 177 nanogr/mil.

I Trigliceridi: sono i grassi che vengono introdotti nel nostro organismo attraverso l’alimentazione: se la dieta è equilibrata i livelli sono bassi, se invece sono piuttosto alti si corre il rischio che insorgano malattie cardiovascolari. Min 54 Max 171 mg/decil.

L’Acido Urico: è ciò che rimane dal metabolismo delle purine. Se si eccede con le calorie introdotte dai cibi o con l’abuso di farmaci si può incorrere nella gotta. Min 3,5 Max 7.0 mg/decil.

L’Azotemia: è un indice della funzionalità renale, e risente in particolar modo se si introducono nell’organismo troppe proteine. Min 15 Max 55 mg/decil.

Gamma GT: anche questo è un indice della funzionalità epatica e renale. Un suo eccesso può essere la spia di una patologia al fegato o ai reni oppure può essere dovuto ad alcolismo. Min 11 Max 50 U/L.

Le Proteine totali: sono i cosiddetti “costituenti proteici” del sangue, diminuiscono in caso di sintesi o assorbimento o per perdita eccessiva del rene. Min 6 Max 8 gr/decil.

La Creatinemia: sta ad indicare la capacità dei reni di filtrare il sangue depurandolo dalle scorie. Si verifica un aumento in presenza di gravi malattie che colpiscono i reni. Min 0,6 Max 1,4 mg/decil.

ALT o GPT: è un enzima indispensabile per il metabolismo cellulare ed è presente in vari organi. Si verifica un aumento in caso di abuso di alcol, sforzi muscolari eccessivi, infezioni del fegato. Min 1 Max 40 mU/millil.

VES: rappresenta la velocità che i globuli rossi manifestano sedimentandosi nel plasma. Un aumento indica la presenza di patologie o infiammazioni nell’organismo. Min 1 Max 15 mm/I° ora.

Conoscendo dunque il significato di sigle e valori, seguendo lo schema sopra riportato, chi cerca di capire come leggere gli esami del sangue e comprenderli interamente non incontrerà più alcuna difficoltà.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>