Commando tenta una rapina alla gioielleria, un bandito ucciso

Tentata rapina nel Vicentino

Tentata rapina nel Vicentino, foto vicenzareport.it

E’ finita nel sangue la tentata rapina di una gioielleria nel Vicentino da parte di un commando, un rapinatore è morto nella fuga

Ore di terrore nel basso Vicentino dove un commando armato ha tentato una rapina allo Zancan Store Gioielli di Ponte di Nanto. Un gruppo di cinque criminali ha assaltato la gioielleria: è accaduto poco dopo le 18:30 con modalità analoghe a quelle messe in atto due anni fa per rapinare la medesima gioielleria, un colpo che allora fruttò un bottino di un milione di euro. Tre rapinatori hanno spaccato le vetrine del negozio con delle mazze mentre altri due si occupavano di fare da palo a bordo di un’automobile. A differenza di due anni fa però, la rapina non è andata come sperata: il piano prevedeva che un malvivente entrasse nel negozio per fare da apripista ai complici ma la prontezza di riflessi di una commessa lo ha impedito; la donna infatti ha bloccato le porte blindate mentre uno dei banditi si trovava nella bussola dello Store, dove è rimasto prigioniero.

A quel punto i complici hanno iniziato a sparare contro le porte blindate nel tentativo di liberarlo. Secondo quanto raccontato dai testimoni, il malvivente sarebbe riuscito a liberarsi e salire sull’automobile con la quale il commando armato ha tentato la fuga mentre il titolare della pompa di benzina situata accanto al negozio di gioielli sparava con un fucile prima in aria e poi in direzione della vettura. Il commando avrebbe risposto al fuoco sparando colpi di pistola e kalashnikov. La ricostruzione è ancora al vaglio degli inquirenti: nella fuga a bordo di una Renault Laguna la banda di criminali si è trovata di fronte ad una curva ad angolo retto che non sono riusciti ad affrontare andando a schiantarsi contro le ringhiere di un ponte. I rapinatori sono scesi dall’auto ad eccezione del guidatore, deceduto. Resta ancora da capire se la morte sia stata provocata dall’incidente o se sia deceduto a causa di ferite riportate nel precedente conflitto a fuoco.

Gli altri banditi hanno raggiunto un’Audi 8 che avevano lasciato poco distante, mentre minacciavano le persone che si trovavano nella zona e si sono dati subito alla fuga mentre sul posto arrivavano i Carabinieri ed il titolare del negozio di gioielli. Sulla vicenda gli investigatori mantengono il massimo riserbo anche se sembra che il bandito sia morto a causa di una ferita di arma da fuoco e che dunque abbia perso il controllo della vettura dopo essere stato colpito da un proiettile. Le forze dell’ordine lo hanno trovato riverso nell’auto, rubata lo scorso mese a Padova, con ancora il passamontagna indosso ed in una pozza di sangue. Bisognerà capire se, qualora il decesso sia avvenuto in seguito ad un colpo di pistola, sia stato colpito dal benzinaio o sia rimasto vittima di ‘fuoco amico‘ durante la sparatoria che ha fatto seguito alla tentata rapina, le cui tracce sono evidenti anche nelle automobili parcheggiate attorno alla gioielleria.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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