Estate, rischio truffe in spiaggia

Massaggi spiaggia

Massaggi spiaggia

Vacanze, tempo di mare e di lunga permanenza sulle spiagge. Peccato che, a meno che non siamo così fortunati da potercene stare su un’isoletta sperduta, siamo costretti a difenderci dall’eventualità di qualche raggiro anche mentre prendiamo comodamente il sole. In estate infatti aumenta il rischio di truffe in  spiaggia. Vediamo quali sono le più comuni.

Cominciamo dai massaggi fatti in spiaggia da ambulanti, per lo più di origine asiatica, che offrono questo servizio a prezzi modici. Siccome il costo è conveniente, la tentazione di rilassarsi sotto l’ombrellone con un massaggio può essere molto forte. Purtroppo, però, non tutte le persone che svolgono questa attività sono preparate. Il rischio è che, se non vengono eseguiti correttamente, tali massaggi possano provocare fastidiose contratture. Altro rischio conseguente ad un massaggio non corretto riguarda i capillari. Se chi li esegue manca di adeguata preparazione rischia di rompere i capillari, causando “ragnatele” ben visibili sotto il sole. Inoltre non sempre gli ambulanti sono in grado di rispettare le norme igieniche.

Facendo massaggi in spiaggia è ovvio che non si lavino le mani tra una seduta e l’altra, con il rischio di trasmettere infezioni della pelle da una persona all’altra, soprattutto le micosi. Infine, occhio alle allergie. Gli oli utilizzati possono contenere sostanze irritanti per le pelli sensibili e quindi scatenare allergie. Bisogna prestare particolare attenzione, inoltre, se si soffre di disturbi alla schiena ed osteoporosi.

Qualche anno fa il Ministero della Salute diramò un’ordinanza, in seguito però non confermata, nella quale si vietava i massaggi in spiaggia. Non essendoci quindi una legge cui attenersi, la scelta spetta ai singoli.

Altra tentazione in spiaggia cui è meglio resistere per non incorrere in spiacevoli conseguenze è l’acquisto di fette di cocco o di anguria. I venditori tradizionali di questi alimenti li trasportano in secchi pieni di acqua o su vassoi con il ghiaccio, non sempre rispettando le norme igieniche. Il cocco può facilmente sporcarsi con germi pericolosi e l’acqua e il ghiaccio potrebbero contaminarsi con virus e batteri che provocano disturbi gastrointestinali. Lo stesso discorso vale anche per tutta la frutta venduta in spiaggia, che potrebbe essere stata lavata male o con acqua non proprio pulita.

Infine, meglio non acquistare gelati confezionati che sono conservati nelle borse frigo con il ghiaccio. Il maggiore rischio, in questi casi, è che i gelati prendano caldo interrompendo così la catena del freddo e provocando la trasmissione di virus e batteri nocivi.

Anche nel caso di tatuaggi all’hennè fatti sulla spiaggia i rischi sono in agguato. La Fda americana, l’ente statunitense di controllo sui farmaci, ha avvisato che questi tatuaggi possono causare allergie. Chi svolge questa attività sulla spiaggia difficilmente si lava le mani tra un cliente e l’altro, quindi il rischio di trasmissione di micosi è molto alto.

La raccomandazione di evitare i tatuaggi all’hennè in spiaggia vale soprattutto per le persone allergiche, che potrebbero avere reazioni ai coloranti, e per i bambini che, avendo la pelle più sensibile, potrebbero correre il rischio di dermatiti.

E che dire delle treccine colorate africane proposte in molte spiagge, di solito da ambulanti di colore? Prima di tutto, il rischio principale di tali acconciature, seppure belle da vedere, è che se portate troppo a lungo possono provocare l’alopecia, cioè la caduta dei capelli.

Inoltre, per fare le treccine, le ambulanti utilizzano spazzole o pettini impiegati per tutti i clienti, questo aumenta il rischio di trasmissione di micosi ma anche di pidocchi. Meglio evitare le treccine su tutta la testa e, se proprio non si può resistere a questa tentazione, almeno utilizzare un pettine personale per effettuare il lavoro. Ricordarsi di non portarle per più di una settimana di fila, soprattutto se si hanno capelli piuttosto sottili.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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