Fabbriche iPhone 6 in Cina, video shock mostra lavoratori esausti

Scandalo nelle fabbriche cinesi di iPhone 6

Scandalo nelle fabbriche cinesi di iPhone 6, foto youtube

 

Condizioni di lavoro impietose e disumane, quelle dei lavoratori delle fabbriche cinesi per la produzione di smarphone Apple come iPhone 6 e 6 Plus, il video shock della BBC

E’ un video al limite del drammatico quello rilasciato in questi giorni dalla BBC che mostra i turni di lavoro estenuanti ai quali sono soggetti i lavoratori cinesi delle catene di produzione di iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Il filmato esclusivo è stato realizzato con telecamere nascoste all’interno delle fabbriche dedite alla produzione dei dispositivi Apple, nella fattispecie in una struttura della taiwanese Pegatron, in uno dei periodi più duri dell’anno, mostrando nei fatti quali siano le dure condizioni di lavoro nell’ultimo trimestre del 2014, per quanto riguarda la produzione dei dispositivi di punta di Cupertino, ovvero iPhone 6 e iPhone 6 Plus.

Le immagini catturate dall’emittente britannica all’interno dello stabilimento nel quale si producono, in catena di montaggio, i sofisticati dispositvi del grande colosso tecnologico, come iPhone 6, sono più che eloquenti: turni di lavoro infiniti, al limite della sopportazione fisica e dell’umana sostenibilità, con lavoratori che si addormentano direttamente sui tavoli, obbligati a proseguire ben oltre il consueto turno di lavoro per far fronte all’enorme richiesta, concentrata in pochi mesi, da parte del pubblico. Talmente stanchi e privi di energie, da non riuscire addirittura a mantenersi in piedi, realizzando iPhone 6 per più di dodici ore al giorno senza ricevere alcun pagamento degli straordinari con casi limite, come quello di un uomo costretto a lavorare per ben 18 giorni di seguito, senza alcun giorno di riposa. Sono numerose le violazioni dei diritti dei lavoratori accertate all’interno della fabbrica, come il fatto che i documenti dei dipendenti vengano presi senza restituirli ai legittimi proprietari, vincolandoli di fatto al lavoro in fabbrica come in una sorta di pseudo-ricatto; oppure i quasi inesistenti esami sulla salute o ancora i turni di notte infiniti che i nuovi dipendenti sono praticamente costretti ad accettare, senza alcuna alternativa possibile. Un duro colpo per Apple che già pochi mesi fa aveva dovuto fare i conti con quanto scoperto in una fabbrica di Catcher Technology, addetta alla produzione degli chassis di iPad e Macbook: ben 22 violazioni dei diritti dei lavoratori.

Non sembrano dunque essere state rispettate le promesse di Apple, di alcuni anni fa, legate ad un controllo più serrato in merito alle condizioni dei lavoratori in Cina. I reporter della BBC hanno infatti mostrato come nei fatti non sia ancora cambiato nulla con una situazione, registrata nello stabilimento, assolutamente impietosa, in chiara violazione non solo delle linee guida rilasciate da Apple ai suoi fornitori ma addirittura delle leggi sul lavoro cinesi con un elenco di violazioni sterminato. Resta dunque da capire se il gigante di Cupertino abbia questa volta intenzione di intervenire seriamente e concretamente su una situazione che ha ampiamente superato il limite della comprensione.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

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Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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