Facebook, falso messaggio sul copyright. Prestare attenzione

Falso messaggio sul copyright via Facebook

Falso messaggio sul copyright via Facebook, foto it.euronews.com

Un falso messaggio sul copyright circola da tempo su Facebook, una dichiarazione fasulla contenente informazioni non veritiere

Non fatevi ingannare dai messaggi che circolano su Facebook. Anche quelli legati alla protezione dei dati personali o dei diritti d’autore e alla privacy possono rivelarsi totalmente infondati. E’ il caso di un falso messaggio sul copyright circolante da alcuni mesi sul noto social network, che promette, semplicemente copia incollandolo sulla bacheca del proprio profilo, di proteggere il diritto d’autore. Si tratta di una sorta di dichiarazione che recita quanto segue: “In risposta alle nuove linea guida di Facebook, dichiaro che il mio diritto d’autore è collegato a tutti i miei dati personali, illustrazioni, fumetti, dipinti, foto e video professionali, ecc (a seguito della convenzione Berner). Per uso commerciale di quanto sopra la mia autorizzazione scritta è necessaria in ogni momento!“. A prima vista sembrerebbe essere un autentico messaggio sul coyright per proteggersi su Facebook dal rischio di utilizzo improprio dei propri dati e del materiale digitale contenuto sulla propria pagina.

Tanto che migliaia di utenti, sin dalle prime settimane nelle quali ha iniziato circolare, lo hanno copiato sulle proprie bachece, generando una vera e propria reazione a catena virale via Facebook. Purtroppo però il messaggio è privo di alcuna autenticità, dunque non ha alcun valore legale. In base alla politica sulla privacy infatti Facebook ha il diritto sia di condividere che di distribuire quanto postato da un utente sulla sua pagina profilo. Il messaggio inoltre si rivela un falso in quanto la convenzione di Berner in esso citata, non esiste. E’ probabile che chi ha realizzato il falso messaggio sul copyright volesse far riferimento alla ‘convenzione di Berna’, un accordo internazionale volto a proteggere opere e lavoro artistici. Insomma per tutelarsi su Facebook il modo migliore, piuttosto che pubblicare messaggi sul copyright di dubbia utilità, è quello di fare attenzione a ciò che si convidide sulla propria bacheca ed eventualmente alzare il livello della privacy dalle impostazioni del social network.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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