Facebook, la bufala del messaggio sulla tutela della privacy

facebook bufala privacy

facebook bufala privacy, foto on-web.net

 

Sta circolando da giorni su Facebook un messaggio che se postato dovrebbe tutelare la propria privacy in merito all’utilizzo delle informazioni personali, ma si tratta di una bufala

L’utilizzo dei social network come Facebook genera quotidianamente una miriade di informazioni, molte delle quali di carattere personale, legate ai propri gusti, alle proprie passioni e anche al proprio stile di vita. Dalle comunicazioni sulle bacheche degli utenti trapelano dettagli legati alla propria personalità, al carattere e spesso è anche possibile sapere quando una persona si trova nella propria casa o nel proprio paese oppure quando è altrove. Insomma Facebook e Twitter sono strumenti da utilizzare con le dovute precauzioni: è forse per questa ragione che qualcuno, cogliendo la palla al balzo ha pensato bene di studiare un messaggio ad hoc, una bufala ben congegnata, attraverso il quale gli utenti del social dovrebbero ‘proteggersi’ dalla possibilità che il social network utilizzi le loro informazioni personali.

Sfruttando dunque la paura di vedere i propri dati più intimi e riservati sfruttati da sconosiuti o terze persone che lavorano nel backstage di Facebook, il messaggio ha avuto un’ampia diffusione; l’idea alla base della bufala è infatti simile a quella messa in atto con le catene di Sant’Antonio, sottolineando che se il messaggio non viene condiviso sul proprio diario Facebook, il rischio sarà quello di vedere i propri dati personali utilizzati da Facebook. Si tratta però di una falsità in quanto per tutelare la propria privacy su un social network non è certamente sufficiente postare un messaggio ricevuto da altri utenti sulla propria bacheca. Considerato poi che il messaggio che circola in questi giorni altro non è che una traduzione letterale di una comunicazione analoga in inglese; talmente letterare da riportare anche una serie di leggi ed articoli che non riguardano l’Italia. Si tratta dunque dell’ultima bufala della rete legata alla privacy sui social network, lanciata peraltro in concomitanza con le segnalazioni (questa volta reali) di Facebook relative all’introduzione di nuove regole per la tutela dei dati degli utenti ma che nulla hanno a che vedere con la sottrazione di informazioni personali, muovendosi anzi nella direzione diametralmente opposta.

Riportiamo di seguito il testo che migliaia di persone hanno condiviso sui propri profili Facebook:

“A causa del fatto che Facebook ha scelto di includere un software che permette il furto di informazioni personali, dichiaro quanto segue: oggi, giorno 25 novembre 2014, in risposta alle nuove linee guida di Facebook e articoli l. 111, 112 e 113 del Codice della proprietà intellettuale, dichiaro che, i miei diritti sono associati a tutte le mie informazioni personali, dipinti, disegni, fotografie, testi, ecc… postati sul mio profilo. Per l’uso commerciale di quanto sopra, è necessario il mio consenso per iscritto in qualsiasi momento.
    Chi legge questo testo può copiarlo e incollarlo nella propria bacheca di Facebook. Ciò consentirà di porsi sotto la protezione del diritto d’autore. Informo Facebook, che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere o fare qualsiasi altra azione contro di me, sulla base di questo profilo e / o dei suoi contenuti. Le misure di cui sopra si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti e / o dipendenti, sotto la direzione di Facebook. Le informazioni riservate sono incluse nel contenuto del profilo. La violazione della mia privacy è punibile dalla legge (UCC 1 1 1 1-308-308-308-103 e Lo Statuto di Roma). Tutti i membri sono invitati a pubblicare un annuncio di questo tipo, o se si preferisce, questo testo può essere copiato e incollato. Se non si pubblica questa dichiarazione almeno una volta, tacitamente si consente l’utilizzo di elementi quali foto, così come le informazioni contenute nell’aggiornamento del proprio profilo”

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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