Finto appello via Whatsapp, ‘serve sangue per una bimba’

Messaggio fasullo via whatsapp

Messaggio fasullo via whatsapp, foto twitter

Un messaggio via Whatsapp per far breccia nel cuore delle persone e spingerle a fare una donazione di sangue. Ma si tratta di un falso

Una richiesta d’aiuto ‘truffa‘ sfruttando una delle app del momento, utilizzata da milioni di persone in tutta Italia. Si tratta di un messaggio che in questi giorni sta circolando attraverso Whatsapp, l’applicazione di messaggistica istantanea che ha ormai preso quasi definitivamente il posto degli sms. E che anche i truffatori sfruttano per i loro raggiri. L’ultimo tentativo di truffa è legato ad una richiesta d’aiuto fasulla, che purtroppo va a speculare sulla solidarietà e sul dolore delle persone. Nel messaggio si invita il destinatario ad una donazione di sangue per salvare una bimba in fin di vita. L’appello via smartphone sfruttando Whatsapp è però fasullo.

L’appello recita, “Sms da medico del pronto soccorso di Feltre: mi hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto di pediatria. C’è bisogno di sangue A RH negativo per una bambina che sta molto male”, dunque sembrerebbe essere stato inviato dal medico per conto del Policlinico, reparto di pediatria. Il testo è inoltre accompagnato da un nome e da un contatto telefonico ma in realtà si tratta di un falso in piena regola, anche se non è ancora chiaro per quale ragione sia stato architettato. A confermare che l’appello via Whatsapp è finto ci ha pensato l’Usl n. 2 che, come ha sottolineato, non fa uso di social network ne tantomeno di Whatsapp per inviare richieste di sangue da parte dei donatori

“Le esigenze trasfusionali dei pazienti – spiegano – sono gestite e soddisfatte dal Centro Trasfusionale, il quale si interfaccia direttamente con le Associazioni dei donatori di sangue che hanno strumenti organizzativi tarati sia per garantire il costante flusso di donatori sia per rispondere a particolari bisogni. Non vengono diffusi appelli via WhatsApp“. Anche dal Santa Maria del Prato i medici hanno confermato che nessuno di loro ha mai lanciato il messaggio che in questi giorni si sta diffondendo sugli smartphone di centinaia di persone via Whatsapp. E, a confermare che sia tutto un falso, il fatto che il cellulare dal quale il messaggio è partito è stato spento e risulta irraggiungibile. Massima attenzione dunque.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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