Frodi alimentari, se ne parla anche al cinema

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Nei primi nove mesi del 2013, il valore di cibi e bevande sequestrate dai Nas è cresciuto addirittura del 170% rispetto al 2007. Tra alimenti comuni come farine, carne, pasta, pane, latte ed derivati, vino e alcolici, il giro di denaro sfiora i 335,5 milioni di euro.

Le frodi alimentari fanno sempre più notizia, e ora anche una pellicola cinematografica uscita di recente nelle sale italiane induce alla riflessione su questo problema. Il film, diretto e interpretato da Luca Barbareschi, si intitola “Something good”, ed è tratto dal libro di Massimo Carlotto e Francesco Abate, “Mi fido di te”.

Per evitare le frodi nel settore alimentare, stanno partendo in tutta Italia iniziative e progetti da parte di associazioni di produttori. Per esempio, Copagri e l’associazione produttori di latte della Pianura Padana hanno lanciato il progetto “Buono e Onesto”, in base al quale un logo caratteristico (una mucca tricolore) contrassegnerà il latte che proviene dagli allevamenti lombardi e yogurt, burro, formaggi da esso ottenuti.

L’obiettivo è di creare una filiera antitruffa, grazie anche alla collaborazione con il dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università degli Studi di Milano.

Mentre la Commissione Europea interviene sull’argomento stilando un elenco dei prodotti sotto il mirino dei truffatori per mettere in guardia i consumatori, gli esperti di varie associazioni a tutela del consumatore suggeriscono alcuni consigli per stare alla lontana da spiacevoli sorprese.

Il “Made in Italy” piace parecchio ai truffatori, e viene imitato spesso. Basti pensare che in vari Paesi del mondo sono in vendita kit “miracolosi” che permettono di falsificare i formaggi più famosi prodotti in Italia: bastano trenta minuti per una mozzarella e due mesi per quelli stagionati, come il Parmigiano. Un fenomeno simile si è già verificato in passato con i kit per preparare il vino con specifiche polverine. Si stima che nell’Unione Europea vengano falsificate circa 20 milioni di bottiglie all’anno.

Cristiana Lenoci

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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