Giovane iraniana in carcere per una partita di pallavolo

Ghoncheh Ghavami

Ghoncheh Ghavami, foto thetimes.co.uk

Ghoncheh Ghavami è una venticinquenne britannica di origine iraniana che sta subendo un processo in Iran per un motivo davvero assurdo: lo scorso Giugno aveva chiesto di assistere alla partita di pallavolo maschile del World League tra Teheran ed Italia, nonostante questo fosse vietato dalla morale islamico-sciita, che è alquanto rigida. Per questo motivo la ragazza, che è un’attivista, è stata condannata ad un anno di reclusione nella prigione di Evin a Teheran, rilasciata su cauzione lo stesso giorno e poi nuovamente arrestata.

Ghoncheh, che adesso si trova rinchiusa in una cella di isolamento, ha cominciato lo sciopero della fame e da quel giorno la sua vicenda ha iniziato a suscitare interesse e, naturalmente, polemiche. Sui social network sono state create pagine per chiederne la liberazione e sono tante le iniziative che, in tutto il mondo, intendono sensibilizzare l’opinione pubblica a favore di questa giovane iraniana laureata in Legge.

Qualche giorno fa, durante il Congresso della Federazione Internazionale di Volleyball, il presidente della Fivb ha ribadito l’impegno nei confronti di Ghoncheh, invitando le federazioni nazionali ad appoggiare la Federazione internazionale con l’obiettivo comune di chiedere l’immediata liberazione della ragazza.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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