Google Play e la truffa dell’app Virus Shield

virus shield

E’ stata scarica migliaia di volte da Google Play ma era solo una truffa. Si tratta dell’app Virus Shield, un software che prometteva di “prevenire l’installazione di app pericolose, scansionare impostazioni e file in tempo reale e proteggere le informazioni personali”, il tutto senza andare a gravare sulla durata della batteria. Insomma una sorta di antivirus per smartphone, scaricabile dal Google Play di Android al prezzo di 3,95 dollari. Fino a poche ore fa, Virus Shield era una delle app più scaricate, in virtù del prezzo particolarmente vantaggioso: l’applicazione è arrivata addirittura nella top 3 delle app a pagamento più scaricate su Android, raggiungendo il primo posto nel Google Play americano.

Fin qui nulla di strano se non fosse che dietro Virus Shield si nascondeva una truffa in piena regola. Quella che in molti pensavano fosse un’app altro non era che uno scam, un software fittizio il cui unico scopo era quello di sottrarre soldi ed dati sensibili agli utenti. Infatti Virus Shield non proteggeva il telefonino da virus o malware e nemmeno lo salvaguardava dal furto dei dati personali. Tutto ciò che veniva fatto al momento dell’installazione, era un cambiamento dell’icona presente nella schermata iniziale del programma, fingendo di proteggere il telefonino e di segnalare agli utenti il suo corretto funzionamento.

E’ stato il sito AndroidPolice a scoprire la truffa celata dietro a Virus Shield e a pubblicare l’intero codice sorgente del software fasullo. Ma non solo: indagando più a fondo si è scoperto che l’autore dell’app Android era già stato cacciato da alcuni forum per aver fatto scamming utilizzando alcuni giochi online ma cercando invece di rubare dati informatici sensibili come numeri di carte di credito o password. Una volta accertato che l’applicazione di ‘sicurezza’ anzichè prevenire l’installazione di app malevole era una truffa in piena regola, è stata immediatamente rimossa da Google Play. Ma inevitabilmente si è aperta la discussione in merito alle falle di Android relative alla sicurezza e a controlli meno intensi rispetto a quelli dell’App Store. Cosa ne pensate?

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>