Inps falsi invalidi, ecco cosa succede da Ottobre

Falsi invalidi-fonte foto: livesicilia.it

Falsi invalidi-fonte foto: livesicilia.it

Scattano i controlli sui falsi invalidi da Ottobre prossimo. L’annuncio arriva direttamente dall’Inps, che promette di dare battaglia a tutti coloro che vogliono fare i furbetti sull’invalidità. A partire dal mese di Ottobre chi non si presenta alla visita di revisione non sarà più ammesso a ricevere l’assegno di invalidità. Prima di disporre la revoca degli assegni l’Istituto di previdenza sociale promette però controlli approfonditi: le sedi territoriali verificheranno che le convocazioni siano state effettuate in maniera corretta, e che gli indirizzi degli assistiti siano giusti e inseriti come si deve nelle banche dati dell’Inps.

Naturalmente, oltre a coloro che eludono dolosamente la visita di convocazione, vi è anche chi è non vi partecipa per motivi di “particolare gravità”. In questi casi viene data la possibilità ai soggetti sospesi di concordare la data di una nuova visita con la competente Commissione medico-legale.

Il Governo ha più volte ribadito che i maggiori controlli previsti dall’Inps permetteranno di recuperare denaro pubblico (si prevede una spending review di circa 10 miliardi per il 2016). Certo, a dirla tutta, i controlli sono anche abbastanza costosi, ecco perché il risparmio marginale risulterebbe modesto.

D’altronde questo non è il primo Esecutivo che promette battaglia contro questo fenomeno tutto italiano. Le inchieste che hanno smascherato falsi invalidi sono tante, potremmo dire all’ordine del giorno. L’ultima risale al 17 Settembre scorso, quando a Torino sono stati indagati alcuni dipendenti pubblici.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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