Le bande delle Range Rover, auto rubate usando kit da 6000 euro

Bande dedite ai furti delle Range Rover

Bande dedite ai furti delle Range Rover, fonte foto Polizia di Stato

Usando un kit elettronico in vendita a 6000 euro due bande di ladri mettevano a segno furti di Range Rover nel nord Italia, per rivendere i veicoli all’estero

Avevano rubato oltre 30 Range Rover nel solo centro di Milano nei primi sei mesi del 2014, utilizzando un kit composto da dispositivi elettronici venduto online al prezzo di 6.000 euro. Un investimento che ha consentito a due bande di ladri, una di nazionalità italiana ed una bulgara, di mettere a segno una ricca serie di colpi mirati esclusivamente alle Range Rover. Le automobili venivano rubate nel nord Italia, e dopo aver sostituito le targhe originali con targhe rubate i veicoli venivano portati all’estero per essere venduti in paesi come la Nigeria e la Bulgaria. Grazie al dispositivo elettronico i ladri erano in grado di clonare, in pochissimi minuti, le chiavi delle Range Rover.

L’arresto di cinque persone delle due bande è stato messo a segno dagli agenti del commissariato Centro, con la collaborazione della polizia stradale: un’operazione, chiamata ‘Range dei desideri’, nel corso della quale sono state sequestrate anche dieci automobili abbandonati e i kit elettronici utilizzati per mettere a segno i furti; ma il lavoro delle forze dell’ordine prosegue, nel tentativo di individuare ed arrestare altri membri delle due bande. Gli arrestati sono accusati di ricettazione o associazione per delinquere: l’indagine è scattata dopo una prima segnalazione di furto di una Range Rover avvenuto lo scorso maggio nel Parking Matteotti. Sono scattati appostamenti e pedinamenti, uniti alla scrupolosa analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza installate nei parcheggi ma anche dei dati raccolti dalle società di antifurti satellitari. Si è così scoperto che le due bande erano perfettamente in grado di clonare le chiavi dei veicoli e che spesso lavoravano con la regola del ‘chi primo arriva’ rubando Range Rover nei medesimi territori.

La tecnica consisteva nel seguire l’auto da rubare fino a un parcheggio e, in meno di un minuto, clonarne la chiave e portarla via. Tutto grazie a un kit, venduto anche online a 6000 euro comprendente un disturbatore di frequenze che andando a interferire con il telecomando della Ranger Rover ne impediva la chiusura, all’insaputa del proprietario. Un secondo strumento chiamato Obd veniva collegato tramite wireless alla centralina dell’auto ed era in grado di comunicare con chiavi vergini, clonando quelle tenute in tasca dalle vittime dei furti. Le Range Rover non venivano rubate subito: sfruttando il fatto che rimanevano aperte, i membri delle due bande consultavano i documenti di viaggio e le recuperavano in un secondo momento per poi depositarle nei piani sotterranei dei parcheggi pubblici, così da sfuggire ad eventuali ricerche dei dispositivi satellitari. Nel corso delle indagini è emersa anche una curiosità: un facoltoso imprenditore di Milano ha subìto ben due furti in tre giorni della stessa auto, da parte di entrambe le bande.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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