Mondiali Brasile: Italia-Uruguay, una partita tra favelas e povertà

Favelas a Natal, in Brasile

Favelas a Natal, in Brasile

Oggi l’Italia sarà impegnata nella partita contro l’Uruguay dei Mondiali del Brasile 2014 ma sullo sfondo c’è Natal, una città flagellata dal maltempo e ad alto tasso di povertà

E’ attesissima la partita Italia-Uruguay dei Mondiali del Brasile 2014, girone D, in programma oggi 24 giugno 2014. Un match decisivo per la Nazionale guidata da Cesare Prandelli, che dovrà dare il meglio di sè nel tentatvo di proseguire il suo percorso verso l’ambito trofeo della Coppa del Mondo. La squadra con giocatori del calibro di Pirlo e Balotelli disputerà la partita di questa sera nella città brasiliana di Natal, capitale del Rio Grande do Norte con oltre 750mila abitanti, in uno stadio che può essere tranquillamente definito un gioiello.
L’Arena das Dunas, realizzata appositamente per ospitare le partite dei Mondiali, è infatti costata la bellezza di 423 milioni di Reais, pari a circa 130 milioni di euro e ha una capienza di 42 mila spettatori. Un luogo da sogno, moderno e funzionale, realizzato con attenzione all’ambiente e curato in ogni minimo dettaglio.

Un diamante in una città a due facce: da un lato la ricerca di modernità e la ricchezza del litorale affacciato sull’oceano, tra hotel, locali nei quali far festa fino a tarda notte e ristoranti, dall’altro la povertà che si tocca con mano nelle favelas interne, dove abitano decine di migliaia di persone. Un luogo di povertà e degrado nel quale le baracche paiono quasi ammassate l’una sull’altra e al loro interno è presente solo lo stretto necessario, un tavolo, alcune sedie, un frigorifero, un forneletto, letti e, in alcuni casi, il bagno. Qui, nella favela di Mae Luiza messa in ombra dagli agi e dal benessere dei vicini grattacieli cittadini, si vive una vita semplice ma al contempo difficile, tra lavoretti e piccole attività che consentano di arrivare alla fine del mese e sfamare i propri figli. Un luogo del quale forse si dovrebbe parlare più che dei Mondiali stessi, per ricordare che il Brasile è anche questo e che, anche e soprattutto nelle grandi città come Natal, lo spettro della povertà è più che mai presente e occorre tenere alta l’attenzione sulle realtà ‘difficili’.

Come se non bastasse, alle difficoltà di vivere in una grande favela, si aggiungono i danni causati da madre natura: pochi giorni fa, a causa delle intense e costanti piogge cadute sulla città brasiliana, si è formata una enorme e profonda voragine che ha inghiottito case e automobili della favela di Mae Luiza, il tutto a pochi chilometri di distanza dallo stadio Arenas das Dunas dove tra poche ore è in programma la sfida tra Italia e Uruguay, match decisivo per la qualificazione agli ottavi di finale. Il terreno, letteralmente imbevuto d’acqua, non ha retto cedendo e formando una buca profonda decine di metri. Una sciagura nella sciagura, che ha colpito almeno un centinaio di famiglie, molte delle quali hanno perso il tetto che dava loro un riparo e con esso anche tutti i loro beni.

Non dimentichiamo che il Brasile è anche questo, quartieri che paiono città nella città, offuscati dal benessere portato dal turismo e dai grandi eventi, che fanno respirare l’economia del Paese ma che non cambiano la vita di realtà come quella delle favelas. E che spegnendo anche solo per qualche minuto i riflettori sui Mondiali e dando voce alle storie dei citadini in ombra, ai sorrisi dei bimbi che giocano insieme al pallone, cercando di imitare i loro idoli sul moderno campo a quattro chilometri dalla favela, sarà possibile donar loro almeno un barlume di speranza.

Daniele Orlandi

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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