Nuovo scherzo Facebook, fioccano le denunce

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La burla social è ormai sempre più frequente, e mentre da una parte c’è chi se la ride, dall’altra c’è chi invece ci casca e non la prende affatto bene. Anzi, minaccia di denunciare le persone che hanno condiviso il post incrementandone la visibilità. A qualcuno sarà sicuramente capitato, nei giorni scorsi, di incappare su Facebook nel post di un amico che lancia l’allarme su un prestito di denaro mai restituito. Il messaggio riporta nel dettaglio tutta la vicenda con l’importo e poi rimanda al link del beneficiario del prestito, definito come “approfittatore”: chiunque abbia cliccato si è ritrovato l’interfaccia del proprio profilo Fb.

Naturalmente si tratta di uno scherzo, ma più di un utente ha minacciato di denunciare per calunnia chi ha condiviso il post. Il mondo del web è così vario che se ne vedono ogni giorno di tutti i colori, e per questo motivo non è il caso di credere a tutto. Ed è ancora più assurdo pensare di intravedere un reato di calunnia nei confronti di chi, per puro divertimento, fa girare il post. Ecco il testo integrale dello scherzo incriminato:

“Un anno fa ho prestato 1000 Euro a questa persona. Quando gli servivano mi chiamava 10 volte al giorno, ed ora quando li chiedo indietro o non mi risponde o si inventa scuse sempre più assurde. Non ho bisogno di questi soldi, ma ora che sono sempre più convinto che non li avrò mai più indietro, mi vedo costretto a pubblicare questo post cosi se lo conoscete e se li chiede anche a voi.. NON PRESTATE I SOLDI A QUESTO APPROFITTATORE PERCHE’ NON LI AVRETE MAI INDIETRO!!! Questo è il suo profilohttp://www.fb.com/profile.php?=75876879

E voi, ci siete cascati o no?

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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