La pizza napoletana in via di estinzione? 2 su 3 hanno ingredienti stranieri

pizza napoletana

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La pizza napoletana sta progressivamente scomparendo. Secondo una ricerca della Coldiretti il prodotto servito nelle pizzerie è ben lungi dall’essere cucinato secondo tradizione

E’ un momento drammatico per uno dei simboli gastronomici del made in Italy: la pizza napoletana sembra essere in via di estinzione, perchè nelle pizzerie italiane si tende a non seguire più la ricetta tradizionale che prevede l’utilizzo scrupoloso di materie prime freschissime, in virtù di mozzarelle ottenute da semilavorati industriali anzichè dal latte e altre materie prime non italiane. Dalla farina al pomodoro fino all’olio, nelle pizzerie si tende sempre meno a usare prodotti italiani, sostituiti da alternative più economiche provenienti dall’esterno, snaturando così la ricetta della pizza napoletana e dunque il suo inimitabile sapore. E’ una ricerca della Coldiretti a rilevare una situazione molto negativa per il made in Italy che ha notevolmente compromesso il prodotto servito nelle 50mila pizzerie ubicate in tutta Italia.

Il fatturato generato dalle pizzerie è pari a 10 miliardi ma, a fronte di un sempre più massiccio utilizzo di ingredienti di bassa qualità, cresce il numero dei consumatori che ha scelto di allontanarsi dalle pizzerie (25%) o che hanno ridotto le uscite a cena 40%). Del resto, stando a quanto segnalato dall’analisi dei prodotti importati, “Nel 2013 sono arrivati in Italia 481 milioni di chili di olio di oliva e sansa, oltre 80 milioni di chili di cagliate per mozzarelle, 105 milioni di chili di concentrato di pomodoro dei quali 58 milioni dagli Usa e 29 milioni dalla Cina e 3,6 miliardi di chili di grano tenero, con una tendenza all’aumento del 20 per cento nei primi due mesi del 2014″. E così al posto della classica mozzarella made in Italy si utilizzano cagliate provenienti dall’est Europa che, abbinate a pomodoro cinese e olio di oliva tunisino e spagnolo o, in alternativa olio di semi e un impasto a base di farina ucraina, tedesca o francese, danno forma a una pizza che è ben lungi dall’avvicinarsi alla tradizionale e apprezzatissima napoletana.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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