Pubblicare su Facebook le foto dei figli: ecco i rischi

Pubblicare su Facebook le foto dei figli: ecco i rischi. Fonte foto: wired.com

Pubblicare su Facebook le foto dei figli: ecco i rischi. Fonte foto: wired.com

La gestione dell’immagine dei minori sul web e in particolare sui social network è alquanto complessa e delicata. Non tutti sono a conoscenza dei rischi che si corrono nel pubblicare e condividere online foto che ritraggono i bambini. La pubblicazione di immagini riguardanti minori (ad esempio i nostri figli) è un atto potenzialmente pericoloso in quanto permette di raggiungere un elevato numero di persone anche non conosciute. 

E’ quindi consigliabile utilizzare con prudenza il web quando si ha a che fare con i minori proprio a causa della diffusività del mezzo. Le fotografie possono essere facilmente intercettate da persone che non hanno buone intenzioni e che coltivano interessi poco sani e puliti nei confronti dei bambini. Può capitare che alcune persone pericolose come appunto i pedofili riescano ad entrare in contatto con i piccoli e a incontrarli con una scusa proprio dopo aver visto sul web le loro foto.

Esiste anche un’altra condotta criminosa piuttosto frequente, che consiste nell’atto di ricavare dalle foto prese sul web materiale pedopornografico tramite appositi montaggi. Questo materiale viene poi fatto circolare e venduto tra gli appassionati. La pratica del fotomontaggio viene punita come quella che riproduce immagini con bambini reali e non serve che vi siano pose sessualmente esplicite o lascive che lascino cioè intendere la disponibilità sessuale. La pedopornografia minorile è compresa in una norma della c.d. Convenzione di Lanzarote del 2012 ed è stata introdotta anche all’interno del nostro codice penale.

Uno degli strumenti che sarà a breve disponibile per organizzare in modo più efficace gli scatti fotografici pubblicati online si chiama Scrapbook (che significa “album”), ed è un vero e proprio gestore di foto che utilizza TAG specifici. La condivisione di foto diventa più restrittiva, in quanto ogni foto attraverso il tag verrà inserita in un album personalizzabile. Il tag potrà essere effettuato solo dai genitori e non da amici o addirittura estranei. In attesa che uno strumento di questo tipo arrivi anche da noi in Italia continuiamo a tutelare la nostra privacy con il buon senso e alcune regole di comportamento.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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