Saldi in tutta Italia: i consigli di Adiconsum

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Sono partiti i saldi nelle città italiane: è tempo di sconti e promozioni sulla merce di fine stagione. I negozi, già nei primi giorni, sono stati presi d’assalto da chi non vuole perdere l’occasione di fare acquisti a prezzi inferiori, portandosi a casa più capi al prezzo di uno solo o con una rilevante percentuale di sconto sul prezzo originario.

Ma comprare durante il periodo dei saldi potrebbe nascondere qualche insidia. A metterci in guardia nei confronti di tranelli e fregature in cui si potrebbe incappare sono le associazioni a tutela dei consumatori. Abbiamo chiesto ad Adiconsum di fornirci qualche dritta e suggerimento da mettere in atto durante il periodo dei saldi estivi.

–          La merce proposta in saldo deve essere messa ben distanziata da quella non in saldo, per non ingenerare confusione negli acquirenti. I capi con prezzi a saldo non devono stare vicini a quelli venduti a prezzo intero;

–          La legge consente la vendita della sola merce di fine stagione. È invece vietato vendere partite di merce acquistate per l’occasione oppure rimanenze di magazzino;

–          Prima che inizino i saldi è consigliabile fare un giro per individuare i capi che possono interessare annotandone il relativo costo;

–          Ogni negozio deve esporre il prezzo iniziale, la percentuale di sconto applicata ed infine il prezzo scontato. Bisogna diffidare di quei punti vendita che non rispettano tale regola;

–          E’ opportuno verificare la conformità del prodotto acquistato rispetto all’uso convenuto. Se esiste difformità, ne risponde il venditore. La legge in questi casi tutela il consumatore, che può ottenere la restituzione o la riduzione del prezzo. Il consumatore ha due anni di tempo per accorgersi del difetto e due mesi dalla scoperta per l’eventuale denuncia;

–          Anche in periodo di saldi vanno rispettati i diritti dei consumatori, e cioè: il diritto di scegliere in quale modalità effettuare il pagamento (carta di credito, Bancomat o assegno), il diritto a misurare la merce che si vuole acquistare e alla sostituzione di quella difettosa;

–          E’ consigliabile conservare lo scontrino fiscale a dimostrazione che un determinato capo è stato acquistato in un determinato giorno;

–          Attenzione ai messaggi pubblicitari ingannevoli: la pubblicità esposta deve essere veritiera, ed è sempre opportuno verificare che i messaggi presenti in vetrina rispecchino la verità rispetto alle caratteristiche della merce che si trova all’interno del punto vendita;

–          Meglio privilegiare i negozi conosciuti, quelli di fiducia dove si è soliti recarsi anche in altri periodi dell’anno: vi è maggiore certezza che la merce sia effettivamente in saldo e non si tratti invece di giacenze di magazzino.

Eventuali reclami e segnalazioni possono essere indirizzati al Comando dei Vigili Urbani della città in cui si trova il punto vendita, oppure ad una delle tante associazioni a tutela dei consumatori presenti su tutto il territorio nazionale.

Cristiana Lenoci

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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