Scuola, caos graduatorie al Centro-Sud

Graduatorie scuola

Graduatorie scuola

Nonostante la campanella della scuola sia già suonata da una quindicina di giorni, il caos sull’assegnazione supplenti si fa sempre più forte, in particolare nelle Regioni del Centro e Sud Italia. Le graduatorie risultano infatti del tutto inaffidabili, anche perché il punteggio è spesso basato su calcoli del tutto arbitrari e gonfiati. Gli errori spesso accadono per distrazione (e si rettificano), ma il più delle volte dietro c’è il dolo.

Paolo Latella, insegnante di Lodi e sindacalista Unicobas, ha raccolto in dossier alcune testimonianze di chi insegna nelle scuole paritarie italiane. Il risultato è un “collage” variegato di situazioni spesso al limite del paradossale. Ne volete qualche esempio? Sono tante le denunce pervenute al blog di Latella: “Al Centro-Sud spesso i dirigenti delle scuole private non pagano i docenti, garantendo loro l’assegnazione di punteggi che, prima o poi, garantiranno l’accesso alla scuola pubblica”, o ancora: “Nella provincia di Lodi alcuni insegnanti hanno comprato diplomi e certificati falsi in scuole paritarie della provincia di Cosenza, una di queste è sotto sequestro”. E poi: “A Palermo alcuni presidi complici rilasciavano certificati di servizio falsi a chi dietro una cattedra non c’era mai stato”. E via discorrendo.

Emerge il quadro di un esercito di persone, appunto i precari, disposti a tutti per di poter insegnare. Il sindacalista Latella ha ricevuto minacce di morte proprio perché ha avuto il coraggio di raccogliere queste storie di “ordinaria vergogna italiana”. A Napoli e Caserta non si contano ormai i “diplomi in bianco” e altre truffe messe a punto nelle scuole paritarie. Per non parlare dell’inchiesta sulle “scuole fantasma” nel Cilento, conclusasi con 132 indagati.

Problemi del genere sono sorti anche con le Università telematiche, alcune di queste “taglieggiano i precari della scuola”, costringendoli ad iscriversi a corsi che non hanno la minima credibilità. In provincia di Foggia è venuto fuori lo scandalo di casalinghe e coltivatori diretti che ottenevano false lauree e abilitazioni: in questo modo fraudolento 55 persone sono riuscite ad inserirsi nelle graduatorie docenti in tutta Italia. Ci chiediamo: la filiera Miur-Provveditorato è al corrente di queste situazioni? E dove sono i provvedimenti per fermare questo sistema che non fa che penalizzare i precari più seri e  motivati?

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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