Sequestrate 16 tonnellate di pesce avariato

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Al peggio non c’è mai fine. Ed allora ecco un’altra notizia che entra di diritto nella categoria delle truffe alimentari. Parliamo di un maxi sequestro, ben 16 tonnellate, di pesce avariato, che sarebbe dovuto finire sulle tavole di diversi ristoranti cinesi, giapponesi e italiani di Milano. La Guardia di Finanza ha sequestrato la partita di pesce in un’attività di distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari di vario genere a Cornaredo (Milano). Le forze dell’ordine hanno scoperto, tra i vari alimenti, svariate tonnellate di gamberi e bianchetti scaduti da ben sei anni, tanto da diventare di colore verde o addirittura nero. Il gestore del deposito all’interno del quale sono stati rinvenuti gli alimenti avariati è stato denunciato.

E’ solo l’ultimo dei colpi messi a segno dai finanzieri negli ultimi mesi, nell’ambito dell’operazione “Gambero Verde” che ha portato al sequestro di oltre 40 tonnellate di alimenti scaduti o in cattivo stato di conservazione. Nel corso dei vari controlli, le Fiamme Gialle hanno trovato anche prodotti utilizzati tipicamente nella cucina etnica come alghe e datteri e diverse altre tonnellate di pesce avariato, custodito in diversi magazzini dell’hinterland di Milano gestiti da cinesi, non solo a Cornaredo ma anche a Settimo Milanese e Pero. Ma non solo: sono state effettuate verifiche anche in merito alle condizioni strutturali ed igienico-sanitarie dei locali e delle celle di stoccaggio, ed anche in questo caso sono state riscontrate diverse irregolarità.

Se il pesce avariato ritirato dal commercio fosse finito nei ristoranti, almeno un milanese su cinque avrebbe potuto cibarsene. A spiegarlo, gli investigatori della Compagnia di Corsico, che hanno sottolineato come le 40 tonnellate sequestrate nel corso delle diverse operazioni, sarebbero bastate per rifornire l’intera città di Milano. Raccomandiamo dunque di prestare sempre la massima attenzione in merito alla freschezza del pesce servito nei ristoranti, tanto più quando è specificato che si tratta di pesce congelato. E, in caso di dubbio, evitate di mangiarlo.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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