Smartphone e tablet, come tutelare la privacy in vacanza

Privacy in vacanza

Privacy in vacanza

Per lavoro o per svago, smartphone e tablet ci accompagnano ovunque. Nelle schede di memoria e nella Sim sono custodite parti delicate che riguardano la nostra vita: filmati, foto, messaggi, dati personali. Oggi, che il confine tra mondo virtuale e realtà si è fatto sempre più labile, quello che succede online finisce spesso per avere un impatto anche nella vita quotidiana. Applicazioni, autoscatti e collegamenti free nascondono veri e propri “tranelli”: l’uso incauto può creare problemi. Ecco qualche consiglio elaborato dall’Autorità garante per la protezione dei dati personali per tutelare la propria privacy anche in vacanza.

 Occhio ai super-sconti su viaggi e affitti vacanze: durante l’estate è facile che arrivino attraverso e-mail, social network o tramite sms e altri sistemi di messaggistica offerte di sconti su viaggi e affitti di case per le vacanze. In genere, per aderire all’offerta viene chiesto di cliccare su un link oppure fornire dati bancari o personali. Spesso però si tratta di software spia, sistemi di phishing o veri e propri virus informatici, che hanno lo scopo di carpire la nostra identità. E’ sempre consigliabile fare attenzione prima di scaricare programmi, aprire allegati o cliccare link contenuti nel testo o nelle immagini dei messaggi. Prudenza anche nei pagamenti online, che andrebbero effettuati solo su siti web sicuri, che sono riconoscibili dalla scritta “https” anziché “http” e dalla presenza di un lucchetto nella barra di navigazione;

App, maneggiare con cura:  le app sono programmi pensati e strutturati per tablet e smartphone e sono tantissime per ogni situazione, quindi anche per le vacanze: prenotazione di hotel e voli, guide ai ristoranti, suggerimenti turistici. Molte app, però, possono nascondere virus o software pericolosi. Per proteggersi, meglio evitare le fonti sconosciute e scaricare soltanto le app dai market ufficiali.

Vale la pena, inoltre, leggere attentamente le descrizioni: ad esempio, meglio lasciar perdere se ci si accorge che il testo presenta imprecisioni o errori. E’ utile invece consultare le recensioni degli altri utenti e leggere, prima di scaricare il programma, le condizioni di uso del servizio;

Selfie, solo se consensuale: pubblicare foto e video delle vacanze sui social network è una tentazione irresistibile. Meglio però non abusare dei selfie poiché spesso ci finiscono anche altre persone e non tutte sono contente di apparire online e di fare sapere dove e con chi si trovano durante le ferie estive. Soprattutto se le immagini riprendono situazioni o atteggiamenti in qualche modo imbarazzanti. Meglio quindi avere l’accortezza di ritrarsi da soli o accertarsi che anche gli altri siano d’accordo. Stesso discorso vale quando si tagga qualcuno (scrivere il nome) su una foto pubblicata sui social. Chiedere il consenso è sempre d’obbligo;

Il tablet ha l’occhio lungo: smartphone e tablet sono dotati di funzioni di geolocalizzazione che mostrano la nostra precisa posizione su una mappa. Durante le vacanze qualche malintenzionato potrebbe approfittare della nostra assenza per fare “visita” alla nostra casa. Il rischio aumenta notevolmente se si scrive anche dove si va, quando e per quanto tempo si resterà fuori. E’ possibile scegliere a chi mostrare il luogo in cui ci troviamo, controllando le impostazioni del Gps oppure sospendendo la connessione wi-fi quando non si utilizza. E’ bene inoltre non scrivere sul web informazioni troppo personali come appunto l’indirizzo di casa;

Wi-fi gratuito, ma con cautela: le connessioni wi-fi gratuite che si trovano nei locali pubblici e anche negli stabilimenti balneari e hotel in genere sono poco protette e possono esporre lo smartphone a dei virus anche pericolosi. Quando non si è sicuri del livello di sicurezza della connessione Internet è meglio evitare l’utilizzo di servizi che richiedono credenziali di accesso come il proprio nome utente o password, o fare acquisti online utilizzando l’home banking o la carta di credito.

Attenzione anche alle richieste di amicizia online: accettarle tutte aumenta notevolmente il rischio di venire in contatto con hacker o diffusione di virus informatici.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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