Spam email, il comunicato ufficiale di Libero.it

Email posta elettronica

Il provider Libero interviene sul caso dell’invasione di email spam, con un comunicato nel quale segnala l’avvio delle indagini

Non vi sarebbe la violazione dei server di Libero dietro il caso delle migliaia di email spam inviate in questi giorni a moltissimi account di posta elettronica. E’ stato il provider stesso a dichiararlo con un comunicato ufficiale nel quale conferma l’avvio delle procedure di indagine per capire quale sia la natura del problema. Come vi abbiamo raccontato ieri, da alcuni giorni molti account di posta elettronica stanno ricevendo email spam provenienti da indirizzi @libero.it. Il contenuto di questa email è un link che se aperto rimanda a siti pieni zeppi di malware. Anche la redazione di Truffe e Raggiri ha ricevuto diverse decine di email spam che, stando a quanto ufficialmente dichiarato da Libero.it, non sarebbero legate a violazioni ai server. La posizione ufficiale del provider, che vi riportiamo, è stata pubblicata al seguente indirizzo.

In merito ad alcune segnalazioni che ci sono pervenute relative ad attività di spam, desideriamo comunicarvi che i problemi che stanno interessando alcuni account di posta elettronica Libero.it hanno fatto partire le procedure di controllo, come previsto dalle nostre policy in tema di sicurezza. Al momento non è stata riscontrata alcuna violazione dei nostri server, la cui sicurezza è costantemente monitorata. Con l’occasione si ricorda che nei casi di spoofing (invio di spam apparentemente proveniente dal proprio account di posta) il modo più efficace di tutelarsi è seguire le raccomandazioni dei provider in tema di gestione e utilizzo delle password. Invitiamo tutti a consultare il seguente link, in evidenza nella sezione di aiuto preposta

Dunque, come vi avevamo anticipato ieri, la prima cosa da fare è modificare la password di accesso all’indirizzo email, ricordandosi di sceglierne una alfanumerica (con l’aggiunta di qualche simbolo) e particolarmente complessa, in maniera tale da non essere individuata. Inoltre è consigliabile non utilizzare la medesima password usata per altri servizi, per ridurre ai minimi termini il rischio che possa essere scperta e ‘rubata’. Speriamo che, non appena Libero.it avrà concluso le proprie operazioni di controllo, la situazione torni alla normalità.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

 

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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