Stai cercando lavoro? Attento alle truffe

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Elisa M. ha ventinove anni, è una ragazza spigliata della provincia di Foggia. Come tanti altri giovani della sua età, è alle prese con la ricerca di un lavoro. Purtroppo oggi, più di prima, trovare un impiego serio è diventata un’impresa ardua. Elisa passa da un colloquio all’altro, ma, in alcuni casi avverte la netta sensazione che dietro un’offerta di lavoro si nasconde un raggiro architettato con i fiocchi.

Ad esempio, ci racconta di aver risposto ad un annuncio di lavoro che ricercava un’impiegata presso una nuova azienda con sede a Foggia. Dopo il colloquio, questa volta superato senza alcun problema, Elisa si ritrova con un lavoro retribuito a percentuale, che consiste nel trovare clienti porta a porta, disposti a stipulare contratti di fornitura luce e gas.

Ma ad alcune sue amiche è andata anche peggio, poiché è stato chiesto del denaro in cambio di un posto di lavoro. C’è anche chi propone un impiego come muratore presso cantieri in Nordafrica, chiedendo il pagamento di un contributo di trecento euro per il disbrigo di pratiche burocratiche: in realtà i moduli da compilare sono contraffatti ed il lavoro in questione esiste solo sulla carta.

Gli annunci che appaiono sui giornali o su alcuni siti Internet contengono truffe e raggiri che vanno a colpire una categoria di persone già vessate dalla disoccupazione, e questa di per sé un’azione ignobile.  A cascare nella rete delle truffe sul lavoro ci sono giovani neolaureati che cercano il loro primo impiego, aspiranti postini, precari e professori senza cattedra. Ma anche le casalinghe denunciano spesso lavori a domicilio truffaldini: la maggior parte delle offerte di questo tipo propone l’assemblaggio di apparecchi o dispositivi, etichettatura di pacchetti e lettere o trascrizione di indirizzi. Per cominciare a lavorare, le aziende in questione richiedono l’acquisto di un kit con il materiale occorrente, che poi si rivelerà del tutto inutile.

Con questo sistema tali pseudo aziende arrivano a guadagnare centinaia di euro sfruttando la buona fede di chi spera di racimolare qualche soldo lavorando da casa. Altra trappola purtroppo molto diffusa consiste nella richiesta di denaro in cambio dell’inserimento del curriculum vitae in una banca dati. Il più delle volte, però, si scopre che non vi sono offerte di lavoro disponibili e che la banca dati non viene consultata da alcuna azienda per la selezione del personale.

Occhio anche alle proposte di affari: c’è chi propone di diventare soci di aziende che in realtà si occupano di multilevel marketing, vere e proprie “catene di Sant’Antonio” dove guadagna solo chi è al vertice e ha ideato il sistema. Insomma, nel campo della ricerca di un impiego se ne vedono davvero di tutti i colori.

La fantasia di chi truffa purtroppo non ha limiti, per questo è utile difendersi al meglio contro questi raggiri. L’associazione dei consumatori Adiconsum ha stilato un decalogo per informare sui rischi e le truffe a cui si va incontro nella ricerca di lavoro, è disponibile sul sito www.adiconsum.it

Cristiana Lenoci

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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