Tecnica del forellino, così i ladri rubano in casa

tecnica del forellino

tecnica del forellino, foto inews24.it

I furti negli appartamenti stanno aumentando considerevolmente in tutta Italia. E’ quanto risulta da una recente ricerca pubblicata dal Il Sole 24 Ore, che ha accennato anche ad alcune nuove modalità di furto. I ladri hanno infatti escogitato una nuova tecnica che si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale, e che è stata denominata “tecnica del forellino”: ecco in cosa consiste.

Sembra incredibile, eppure da un semplicissimo ed impercettibile forellino effettuato nello stipite della porta i ladri esperti riescono a far scattare la serratura utilizzando un comune cacciavite. L’allarme è scattato anche in base alla segnalazione di alcuni quotidiani locali del Nord Italia, come L’Eco di Bergamo, che ha riportato le modalità di azione dei ladri di appartamento.

I ladri entrano in azione all’imbrunire, verso le ore 17, e in genere sono più di uno (una persona serve per fare il palo a quelli che agiscono). Dopo aver controllato i movimenti degli abitanti delle case prese sotto mira (salendo su terrazzi e balconi per avere una visuale attendibile), si fanno avanti per entrare. In alcuni casi i tentativi rimangono tali (per fortuna), mentre in altri il gruppo di malviventi agisce con destrezza e riesce ad intrufolarsi negli appartamenti, portando via tutto quello che di significativo trovano (soprattutto soldi e oggetti preziosi).

Sono state prese di mira soprattutto le villette in Lombardia, ci sono state segnalazioni di questo tipo provenienti da Brembilla, Gerosa, Zogno.

Che dire, fate attenzione e abbiate sempre l’accortezza di non lasciare troppo a lungo vuote le vostre case.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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