Telemarketing molesto: approvata legge in Italia

telemarketing molesto

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Lo scorso 22 dicembre 2017 il Parlamento italiano ha approvato una legge contro il telemarketing molesto, che entrerà in vigore nella seconda metà del 2018. Da tempo però esiste un Codice etico sottoscritto da Assocontact, l’associazione che rappresenta i call center in Italia, grazie al quale possiamo ricevere le telefonate commerciali in orari ragionevoli (ossia mai prima delle 9 e non dopo le 21, mentre il sabato dalle 10 alle 19). Tuttavia, il rischio di continue chiamate è molto più che una probabilità, e molti considerano questa pratica uno stalking telefonico.

Perché finiamo nelle mani degli operatori?

Ogni giorno compiamo azioni attraverso le quali, senza accorgercene, diamo il nostro consenso all’utilizzo dei dati personali per scopi pubblicitari (attivare una tessera fedeltà, compilare un modulo di partecipazione ad un concorso, creare un account su Internet per effettuare un acquisto online, ecc.). Tra i dati richiesti c’è spesso anche il numero di telefono, ed è da qui che scaturiscono le chiamate “selvagge” che neppure appellandosi al Registro delle opposizioni- concepito anni fa come forma di tutela del cittadino- si riescono a fermare. Il numero di segnalazioni che giungono alle associazioni di consumatori rivela quanto questa pratica sia mal tollerata dai cittadini.

Legge contro le chiamate commerciali moleste

Con l’approvazione del disegno di legge n. S. 2603, il Senato ha dato il via libera alla nuova legge contro le chiamate commerciali moleste. Per l’entrata in vigore, però, si deve attendere l’emanazione del regolamento attuativo, previsto per il secondo semestre del 2018. Poi, sarà possibile iscrivere nel Registro delle opposizioni tutti i propri numeri telefonici, compresi i cellulari e i fissi non presenti negli elenchi pubblici. Se in passato avevamo messo una crocetta su un modulo, dando così il consenso al trattamento dei dati personali, grazie alla nuova legge l’iscrizione al registro revocherà tutti i consensi dati in precedenza. I call center dovranno avere un numero identificabile, ognuno avrà un prefisso riconoscibile in base alle attività svolte. Basterà guardare il numero sul display per decidere se rispondere o meno. Il numero inoltre dovrà essere richiamabile, in modo da poter esercitare il diritto di recesso. Almeno una volta al mese, i call center dovranno controllare il Registro per aggiornare le proprie liste.

Come difendersi dalle telefonate “selvagge”

Gli utenti possono andare sul sito del Registro delle opposizioni (www.registrodelleopposizioni.it) e iscrivere i propri numeri. Se, nonostante ciò, gli operatori continuano a far squillare il telefono, è possibile segnalare tutto al Garante per la Privacy, che interverrà con sanzioni, quali la sospensione dell’attività o la revoca della licenza.

 

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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