Traffico di farmaci antitumorali nelle mani della Camorra

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E’ un’inchiesta del Wall Street Journal a svelare che dietro al traffico di farmaci antitumorali contraffatti potrebbe nascondersi la Camorra, che ha fiutato un bsiness redditizio

Da droga e armi ai farmaci antitumorali contraffatti. Le mani della camorra cambiano obiettivo, orientando le proprie attenzioni su un business redditizio dagli ampi margini di guadagno. Lo racconta il Wall Street in un’inchiesta che ipotizza la presenza delle organizzazioni criminali dietro ai massicci furti di medicinali per curare il cancro: sarebbe la Camorra, insieme ad altri clan dell’Europa Orientale, a organizzare i furti di farmaci negli ospedali o dai camion utilizzati per la distribuzione; verrebbero successivamente consegnati a un grossista italiano e, una volta pronti i farmaci contraffatti, privi di principi attivi e dunque inefficienti o potenzialmente pericolosi, verrebbero rivenduti in tutta Europa.

Il tutto giocando sul fatto che questo tipo di medicinali hanno prezzo molto elevato e possono quindi generare importanti guadagni illeciti. Basti pensare che il flaconcino di Herceptin recentemente rubato nel Regno Unito, ha un prezzo di 675 dollari. Insomma un business redditizio quasi quanto quello della droga e più sicuro perchè interi carichi di farmaci antitumorali vengono sottratti a cadenza mensile in Italia e non solo. Casi non isolati che, secondo l’inchiesta del Journal, hanno convinto le grandi multinazionali a correre ai ripari incrementando le misure di sicurezza e avviando collaborazioni con le autorità mediche, per individuare gli autori dei furti.

Altro aspetto preso in considerazione nell’inchiesta è quello legato ai distributori paralleli: in alcuni Paesi è infatti possibile acquistare il farmaco a prezzi vantaggiosi direttamente dal produttore, per poi modificarne semplicemente l’etichetta e rivenderlo a prezzi più elevati. Una pratica che da un lato consente ai governi di risparmiare e ai distributori di trarre un guadagno ma, allo stesso tempo, potrebbe influire negativamente sulla contraffazione e sul commercio illecito dei farmaci da parte delle organizzazioni criminali.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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