I trucchi del supermercato: ecco perchè spingono all’acquisto

Trucchi del supermercato

Trucchi del supermercato

Quando entriamo in un grande supermercato siamo spesso obbligati a seguire un percorso obbligato, per cui il condizionamento comincia dal parcheggio. E’ quasi sempre ben illuminato, gratuito, ci sono manifesti e cartelli che annunciano le offerte disponibili (di solito messe in evidenza con colori accesi, ad esempio il rosso). La nostra mente sarà quindi portata a “fotografare” ciò che vede all’esterno per ricordarlo una volta entrati.

Entrando, sul soffitto, ci sono sempre tanti cartelli mobili che catturano gli occhi e che il più delle volte ondeggiano, per farci tornare indietro quando abbiamo già superato uno scaffale. In genere vengono scelte tonalità calde che attirano lo sguardo e danno maggiore sprint alla pressione arteriosa e alla frequenza respiratoria. Queste tinte attivano inoltre l’adrenalina per aumentare la voglia di fare e il desiderio di cose nuove di cui non abbiamo bisogno. Molte volte, poi, sono utilizzati anche il verde e l’ocra, che servono a dare l’idea e convincere che si tratta di un prodotto naturale.

Appena entrati troviamo spesso il reparto ortofrutta: frutta, insalata, verdura. Creano un ambiente familiare, rassicurano e rilassano rallentando il ritmo e predisponendo all’acquisto. Ogni cosa è disposta in modo da mettere a suo agio il consumatore. Gli alimenti di uso quotidiano, come il pane, sono lontani e nascosti in modo da costringere il consumatore a cercarli, magari passando vicino ad altri (e più seducenti) prodotti. Raramente il pane si trova vicino alla carne oppure ai formaggi.

Il supermercato si trasforma, il più delle volte, in un vero labirinto, disseminato da cartelli colorati che il nostro inconscio interpreta come veicolo di sconti: in realtà si tratta di inviti all’acquisto.

L’attenzione nei processi di consumo viene influenzata in maniera netta e decisa dal modo in cui i prodotti vengono disposti sugli scaffali. Quelli posti nella parte alta degli scomparti sono più difficili da prendere e quindi vengono considerati con minore attenzione.

Ad altezza degli occhi, invece, si trovano le marche dei prodotti più costosi o quei prodotti di cui facciamo uso più spesso e che spontaneamente tendiamo a mettere nel carrello in quantità che superano i nostri reali bisogni.

Anche la scelta di melodie e suoni orienta all’acquisto, mentre una musica ritmata e sostenuta aumenta la velocità nei gesti. E’ scientificamente provato che la musica condiziona i circuiti cerebrali del movimento e delle emozioni, influenzando i centri del piacere coordinati dalla dopamina.

Siccome i consumatori meno veloci spendono circa il 38% in più vengono privilegiate melodie lente e rilassanti, anche il volume è importante. Se è molto alto depotenzia il ragionamento portando il consumatore ad effettuare un acquisto emotivo, vedi ad esempio prodotti gastronomici, profumeria, ecc.

Anche le fragranze, all’interno di un supermercato, attirano notevolmente l’attenzione. Basti pensare all’odore di biscotti nel reparto pasticceria, oppure a quello del pane appena sfornato. L’olfatto è collegato al nostro sistema limbico, centro della vita emozionale. L’utilizzo degli odori distrae la parte razionale della mente e può modificare la percezione del tempo, spingendoci ad indugiare di fronte agli scaffali.

Qualche consiglio per non cadere in trappola

Cosa dobbiamo fare per evitare di riempire il carrello di prodotti inutili al supermercato, per non farci abbindolare da sconti, promozioni e offerte presenti ad ogni passo? Ecco qualche suggerimento da seguire.

–          Stilare la classica “lista della spesa” con i prodotti che servono, e attenersi rigorosamente a questa senza cedere ad altre tentazioni;

–          Se si pensa di acquistare una cosa che non rientra nella lista, chiedersi un paio di volte se è realmente necessaria;

–          Controllare il contenuto del carrello prima di presentarsi alla cassa: tutto quello che abbiamo preso è indispensabile?

–          Preferire alimenti “base” piuttosto che cibi lavorati, per evitare il rischio di manipolazione (e conseguente contaminazione);

–          Andare al supermercato con il denaro appena sufficiente a comprare ciò che serve realmente;

–          Fare la spesa a stomaco pieno, evitando di entrare in un supermercato all’ora di pranzo;

–          Meglio fare la spesa da soli, evitando di portare con sé i bambini, che spesso e volentieri inducono ad acquistare cose non necessarie;

–          Attenzione agli sconti: nei supermercati spesso vengono effettuati su prodotti che stanno per scadere (quindi controllate con attenzione la data di scadenza sulla confezione);

–          Meglio non acquistare verdura e frutta al supermercato, il prezzo è maggiorato poiché si paga anche il confezionamento.

In conclusione, quando andiamo a fare la spesa al supermercato dobbiamo dedicarci a questa attività con attenzione e consapevolezza, per evitare raggiri e fregature. E’ importante imparare a leggere le etichette dei singoli prodotti (soprattutto di quelli in offerta), controllando il Paese di provenienza, gli ingredienti, la scadenza, la presenza di emulsionanti e coloranti, le certificazioni.

Altrettanto importante è operare un confronto tra i prodotti, che non si limiti meramente al prezzo, ma anche alla qualità, senza cedere alla tentazione di offerte e sconti (molto spesso si tratta di prodotti dalla qualità più scadente).

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

 

 

 

 

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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