Truffa dello specchietto shock, bimbo di 5 anni al seguito

Truffa dello specchietto

Truffa dello specchietto, foto facebook

C’era anche un bambino di 5 anni a bordo dell’auto usata per compiere la truffa dello specchietto in provincia di Pordenone, arrestate due nomadi siciliane e un sardo
Due donne siciliane di 22 e 34 anni ed un sardo di 22 sono stati denunciati dai carabinieri del Radiomobile di Sacile, in provincia di Pordenone, con l’accusa di concorso in tentata truffa aggravata dopo che hanno a più riprese utilizzato la truffa dello specchietto per estorcere denaro agli automobilisti. Si tratta di una tipologia di truffa sempre più spesso sfruttata sulle strade italiane per mettere a segno raggiri che consentano di sottrarre rapidamente denaro agli ignari proprietari di auto. Ma in questo caso un ulteriore elemento è andato ad aggravare la situazione dei tre specialisti nelle truffe dello specchietto, dal momento che quando le forze dell’ordine li hanno bloccati, sul loro veicolo era presente anche un bimbo di soli cinque anni. I tre, che hanno ricevuto un foglio di via per i prossimi tre anni dal territorio comunale di Porcia e Pasiano, oltre alla denuncia sono stati anche segnalati al Tribunale dei minorenni di Trieste che dovrà ora valutare la situazione familiare del bambino; il piccolo era infatti costretto a seguire i parenti mentre compivano le truffe, l’ultima delle quali messa a segno a Porcia.

La tecnica utilizzata dai tre per la truffa dello specchietto è molto semplice: al passaggio di un automobile hanno lanciato un sasso contro la portiera, seguendo poi l’uomo e chiedendogli di accostare; hanno poi finto di essere stati urtati mostrandogli lo specchietto danneggiato, mostrando all’ignaro automobilista quello penzolante della loro Opel Astra station wagon grigia. In realtà lo specchietto non era stato urtato ma è stata semplicemente allentata una vita così da farlo credere; in questo caso l’automobilista è però scappato, avendo intuito che i tre stavano cercando di truffarlo e ha allertato il 112; poche ore dopo un’altra telefonata è giunta ai carabinieri da Pasiano dove i truffatori hanno provato a raggirare un secondo automobilista chiedendogli di trovare “un accordo perchè se chiama i carabinieri, quelli le fanno la multa e le tolgono punti dalla patente“.

L’uomo ha finto di accettare ma ha chiamato immediatamente il 112 che grazie alla telefonata tempestiva ha bloccato il gruppo, tutti con precedenti per questo tipo di reati. Appena pochi giorni prima infatti le due donne siciliane ed il giovane sardo erano stati denunciati anche in Toscana per altri tentati raggiri, segnale del fatto che stessero seguendo una sorta di itinerario tra varie regioni italiane, in maniera tale da sfuggire alle forze dell’ordine. Ma in provincia di Pordenone i carabinieri sono intervenuti tempestivamente, fermandoli. Il consiglio delle autorità in questi casi è quello di denunciare anche i tentativi di raggiro, per evitare il dilagare di coloro che sfruttano la truffa dello specchietto per rubare denaro agli automobilisti.

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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