La truffa del falso Modigliani: bloccato un affare da 9 milioni di euro

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I Carabinieri hanno sventato una truffa legata alla vendita di un dipinto attribuibile al Modigliani per 9 milioni. Si tratterebbe di un falso

Una truffa in ambito artistico che poteva costare molto cara ad un appassionato d’arte americano. E’ quella sventata dai Carabinieri tutela patrimonio culturale che hanno fermato la vendita di un grande dipinto, attribuito a Modigliani e acquistato da un facoltoso appassionato degli Stati Uniti per 9 milioni di euro. Un’opera spacciata per vera tanto da essere stata esposta  anche all’interno delle sale dell’Avvocatura di Stato ma che in realtà era un falso. L’acquirente stava per versare l’importante cifra sul conto corrente di un mediatore di opere d’arte per ricevere la Jeune femme à la guimpe blanche. Ma i militari della sezione falsificazione del reparto operativo, con il coordinamento del colonnello Nicola Candido e del capitano Fabio Castagna, sono riusciti a fermare sul nascere l’affare.

L’acquirente è un facoltoso appassionato d’arte

Effettivamente guardando il quadro in modo superficiale, l’opera potrebbe risultare attribuibile al celebre pittore toscano. Ma ad un occhio attento e professionale risulta chiara la verità: un colpo di fortuna per l’imprenditore che, poco tempo prima dell’acquisto, aveva anche sponsorizzato una mostra del Modifliano a Roma. Finanziando tale esposizione allestita dal Modigliani Institut aveva così ottenuto un diritto di prelazione sull’acquisto da parte di una presunta famiglia ungherese considerata la proprietaria del dipinto. Ma si trattava di una messa in scena ben architettata per sottrarre illecitamente l’enorme cifra al facoltoso americano.

Il mediatore chiede una nuova perizia

Occorre aggiungere che il mediatore, convinto dell’autenticità del dipinto, ha chiesto una nuova perizia dell’opera allo scopo di confutare quella effettuata dagli esperti della procura. Ma Modigliani è considerato uno degli artisti più falsificati al mondo. E quest’opera era stata portata in un caveau di una banca a piazza Venezia per accrescerne il valore prima di “piazzarla”.

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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