Truffa online, la falsa email di Amazon con malware

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Sotto le feste siti internet come Amazon sono la meta web preferita dagli utenti in cerca di regali di Natale da destinare ad amici e parenti. Migliaia di ordini vengono processati quotidianamente, cercando di spedire pacchi, pacchetti e pacchettini in tutto il mondo, nel più breve tempo possibile. Ma c’è anche chi, approfittando del massiccio utilizzo di Amazon, inventa nuovi metodi per truffare gli utenti. E’ di questi giorni, infatti, la notizia di una email ricevuta nella casella di posta di molte persone, che invita a visualizzare i dettagli di un ordine presente in un file allegato. La mail è apparentemente spedita da Amazon, sono presenti diversi dettagli che ricordano il sito, compreso il logo dell’azienda. Ma gli utenti che hanno aperto l’allegato si sono ritrovati con un trojan installato nel proprio personal computer: si tratta infatti di un malware che se aperto, installa un programma che rallenta i computer fissi e mobili e attraverso il quale gli hacker possono prendere il controllo dei dispositivi individuando password o sottraendo dati sensibili e, in alcuni casi, anche denaro virtuale depositato su conti correnti online come Paypal o su carte prepagate come Poste Pay.

Insomma una truffa in piena regola, attraverso un metodo, quello delle finte email infette, ampiamente utilizzato negli ultimi anni. Non dissimile è ad esempio la finta mail di Whatsapp che invita gli utenti a selezionare un link per aprire un fantomatico servizio di Voicemail e ascoltare un messaggio nella segreteria telefonica del celebre servizio di messaggistica istantanea. Tutto falso, anzitutto perchè Whatsapp non dispone di alcun servizio Voicemail, ed in secondo luogo perchè selezionando il collegamento, si finisce su una pagina web di vendita illegale di Viagra ed altri farmaci non autorizzati.
Nel caso di Amazon invece si gioca sul fatto che l’utente apra l’allegato, preoccupato del fatto che qualcuno possa aver ordinato qualcosa accedendo con il suo account oppure che il file riporti informazioni relative a un ordine effettuato da poco. Una tecnica che si basa sulla quantità: inviando la mail a centinaia di migliaia di persone, gli hacker sono certi che una certa percentuale di loro aprirà l’allegato, e che potranno così prendere possesso del loro computer.

Vi è mai capitato di ricevere mail di questo tipo? Da chi le avete ricevute? E nel caso abbiate aperto l’allegato o selezionato il link presente nella mail, che problematiche avete riscontrato nel vostro personal computer? O, in casi peggiori, avete subito un furto di denaro online? Raccontateci la vostra esperienza a trufferaggiri@libero.it

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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