Truffa Sky e Mediaset: guardavano tutti i canali della Pay tv a 10 euro al mese

truffa pay tv decoder taroccati

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Maxi frode scoperta a Palermo: un’organizzazione permetteva di vedere i canali della Pay tv a prezzi ridotti

Riuscivano a vedere tutti i più importanti canali della Pay Tv pagando soltanto 10 euro al mese. Una truffa in piena regola quella scoperta nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, che è riuscita a ricostruire i meccanismi di un sistema di frode piuttosto articolato, grazie al quale i clienti riuscivano ad accedere a canali Sky, Mediaset Premium, oltre agli altri canali satellitari di Pay Tv, a tariffe decisamente inferiori rispetto a quelle che avrebbero dovuto sborsare sottoscrivendo abbonamenti regolari. Grazie a questa rete, gestita dai membri di una maxi organizzazione attiva a Palermo, si riusciva a decodificare il segnale dellle pay per view e questo consentiva, di fatto, di vedere tutti i canali principali, da quelli dedicati ai film a quelli con i telefilm, dai documentari alle partite di calcio, il tutto a fronte di un canone di 10 euro al mese.

Per questo 150 persone tra Lombardia, Sicilia e Piemonte sono state denunciate: ma come funzionava il meccanismo? Previo pagamento venivano forniti  i codici che permettevano di accedere al sistema informatico e telematico, protetto da misure di sicurezza. Ma il sistema era piuttosto complesso nel suo funzionamento: occorreva infatti violare e decodificare il segnale criptato direttamente un abbonamento regolarmente attivato: questo consentiva di renderlo visibile in chiaro. Venivano poi utilizzati alcuni programmi sul web per aggirare i codici di sicurezza delle piattaforme televisive a pagamento. In questo modo il decoder utilizzato dai clienti ricevevano un segnale che permetteva di vedere, avendo pagato pochissimo, l’intero pacchetto offerto dalle televisioni a pagamento.

Ma non solo, perchè l’organizzazione aveva predisposto anche una sorta di servizio di assistenza per supportare il ‘cliente’ 24 ore su 24 attraverso una sorta di call center attivo via internet. Nel corso dell’indagine coordinata dalla Procura di Palermo, le forze dell’ordine hanno messo in atto una serie di perquisizioni avviate dalla città siciliana, sede della centrale operativa, trovando e sequestrando un gran numero di smart card, decoder e computer oltre a diversi altri apparati informatici.

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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