Tutela dei consumatori: ne parliamo con l’avv. Del Buono

1533289_245994772234516_1984140680_n

Oggi noi consumatori siamo sempre più confusi e disorientati, e non riusciamo facilmente a districarci nella giungla di servizi e incombenze burocratiche. Per questo diventa indispensabile rivolgerci a qualche esperto che sappia guidarci e consigliarci su come agire al meglio facendo valere i nostri diritti. Sempre più spesso ci lasciamo affiancare dalle Associazioni che nascono a tutela dei cittadini e dei consumatori.

Abbiamo incontrato il Presidente dell’Unicons Bari (Unione tutela dei cittadini e consumatori), l’Avv. Francesco Saverio Del Buono, per comprendere quali sono i servizi offerti e quanti e quali consumatori si rivolgono ad un’associazione come questa.

Nata nell’Aprile 2010, l’Unicons (Unione tutela dei cittadini e consumatori) ha l’obiettivo di offrire assistenza e tutela ai cittadini, soprattutto alle fasce più deboli, nei confronti di enti privati e amministrazioni pubbliche con i quali vengono in contatto quotidianamente. L’associazione svolge attività di informazione sulle pratiche burocratiche da eseguire e fornisce assistenza legale in caso di controversie riguardanti contratti stipulati con aziende e gestori di servizi.

E’ infatti importante che il cittadino/consumatore conosca i diritti che può esercitare per difendersi da insidie e raggiri sempre in agguato. L’informazione è la prioritaria forma di difesa di cui il cittadino dispone per far valere i propri diritti.

Da segnalare, tra gli altri servizi offerti da Unicons sul territorio nazionale, l’apertura dello Sportello “Tutela del risparmio” e Sportello “sovra indebitamento”, cui si rivolgono i consumatori in difficoltà con mutui, bollette, finanziamenti.

L’Unicons ha sede in Bari, ma negli ultimi anni ha aperto sedi e sportelli anche in altre zone della Puglia e d’Italia:Taranto, Foggia, Francavilla Fontana (Br), Roma.

Ringraziamo il Presidente Unicons Bari per l’intervista concessaci.

 R: Quali generi di truffe e raggiri arrivano più frequentemente nella vostra associazione?

Avv: Le richieste maggiori arrivano nei settori delle utenze telefoniche (fisso e mobile, internet compreso) e delle utenze di energia elettrica e gas.

In questi settori i problemi riscontrati sono vari; nel settore della telefonia, gran parte delle contestazioni derivano da errori di fatturazione – servizi non richiesti  e per somme che anche a seguito della l. 40/2007– che ha abrogato le penali per le risoluzioni dei contratti, i gestori continuano ad addebitare sotto altre forme.

Altri problemi lamentati sono quelli relativi ai disservizi al passaggio da un gestore ad un altro ed in misura minore guasti sulle linee.

Per il settore energia – gas invece, purtroppo continuano le segnalazioni relative a contratti non richiesti, con utenti che ricevono fatture (spesso molto esose) da un gestore con il quale non hanno alcun rapporto e solo in quel momento si accorgono di essere vittime di truffa.

Altri problemi riguardano le fatturazioni, con conguagli effettuati dopo anni, emissione di fatture senza una periodicità regolare, che comportano addebiti di centinaia se non di migliaia di euro.

R: Come è cambiata la situazione negli ultimi anni? Sono aumentati i consumatori che si rivolgono ad una associazione che li tutela?

 Avv: Negli ultimi anni il numero dei consumatori che si affida ad associazioni come la nostra per vedere tutelati i propri diritti è aumentato, sia per gli ottimi risultati ottenuti dalle associazioni, sia perchè è cresciuta nei cittadini la consapevolezza dei propri diritti e la voglia di non subire più raggiri ed ingiustizie.

Sicuramente però c’è ancora molto da fare: troppi consumatori sono sfiduciati, o non conoscono con precisione i loro diritti, diventando facili prede di chi dall’altra parte sa bene come muoversi, o semplicemente rinunciano a farli valere perchè intimoriti, pensano di avere conseguenze negative in futuro o non vogliono azionare procedure che ritengono lunghe e costose (non sapendo che invece procedure conciliative possono essere abbastanza veloci, economiche, ed aver risultati soddisfacenti).

R: Ci sono categorie di persone che subiscono più spesso raggiri e truffe?

Avv: Sicuramente le fasce deboli (persone anziane, con problemi di salute, con basso grado di istruzione) sono quelle più facilmente “aggredibili”, soprattutto da venditori truffaldini e senza scrupoli, basti pensare alle firme fatte apporre a persone anziane con pretesti su contratti che mai gli utenti avrebbero stipulato, introducendosi in casa e carpendogli informazioni personali, situazione che sta succedendo spesso per i contratti di energia elettrica e gas, come dicevamo prima.

La non consapevolezza dei propri diritti rende più facilmente vittime di raggiri, quindi la nostra sfida è proprio questa: fare opera di informazione a più ampio raggio possibile. Il cittadino informato è un cittadino che sa difendersi meglio

R: Quali sono gli strumenti a disposizione del consumatore per affrontare situazioni di iniquità? La class action è abbastanza conosciuta?

Avv: Sicuramente in alcuni settori la conciliazione permette di ottenere ottimi risultati con costi bassi e tempi non troppo lunghi, rispetto alle azioni giudiziarie, che resta comunque come l’ultima soluzione nel caso tutte le altre procedure stragiudiziali non abbiano esito positivo.

Per quanto riguarda la class action, oltre ad essere conosciuta solo nel nome, come azione collettiva, nessuno conosce effettivamente come funziona. Il problema è dell’azione in se: così come è fatta non funziona, è complicata ed inutile, e difficilmente una azione collettiva potrà aver esito positivo.

R: Avete aperto uno sportello SOS Equitalia: quante denunce nei riguardi di questo ente sono arrivate negli ultimi mesi?

Avv:  Sono arrivate molte richieste, soprattutto da titolari di impresa in difficoltà o cittadini che dopo aver chiuso delle aziende per sopravvenute difficoltà economiche, si sono visti recapitare cartelle di pagamento per debiti verso enti pubblici (IRPEF, contributi previdenziali, tasse di iscrizione alla Camera di Commercio). Ciò avviene perchè al momento della chiusura di un azienda non vengono prontamente effettuate le comunicazioni di chiusura dell’attività, e quindi gli enti continuano a richiedere somme come se l’attività fosse ancora esistente.

Spesso, e questo è un grave problema, giungono da noi cittadini che si trovano coinvolti in procedimenti esecutivi per cartelle non pagate, come pignoramento, iscrizione di ipoteca o pignoramento presso terzi, per situazioni che invece avrebbero potuto risolversi prima.

Io però non demonizzerei Equitalia: abusi e comportamenti non legittimi ci sono, ma voglio ricordare che abbiamo riscontrato che enti privati di riscossione tributi commettono abusi in egual numero se non di più ed hanno un comportamento ben peggiore, per non parlare dei casi in cui hanno dichiarato bancarotta dopo essersi appropriati delle somme incassate per conto degli enti pubblici.

R: Il rapporto tra banca e consumatori è sempre più difficile: quali sono gli interventi più richiesti in questo senso?

 Avv:  I problemi maggiormente riscontrati riguardano la mancanza di trasparenza nella fase pre e post contrattuale, in tutti e due i grandi ambiti in cui possiamo suddividere i contratti bancari: investimenti e credito.

Troppo spesso infatti gli istituti pur di far sottoscrivere il contratto al cliente omettono di descrivere in maniera completa il prodotto oggetto del contratto, diritti ed obblighi dell’utente, che vengono a conoscenza delle disposizioni contrattuali solo nel momento in cui sorgono dei problemi.

Per quanto riguarda i contratti di investimento in particolare, sono stati venduti titoli definiti sicuri, che in realtà ed erano al alto rischio ed hanno causato ai risparmiatori la gran parte del capitale investito: solo nel momento in cui si è verificato il default hanno scoperto che erano titoli rischiosi.

Altro ambito in cui stiamo ricevendo numerose richieste è quello del sovraindebitamento: famiglie che hanno richiesto finanziamenti, mutui, prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, ora a causa di vicissitudini dovute alla crisi economica (perdita del lavoro o riduzione degli stipendi) si trovano in difficoltà e chiedono di avere ulteriori dilazioni di pagamento e/o rinegoziare i contratti: quando ci consegnano i contratti scopriamo che i tassi sono al limite dell’usura, se non oltre.

 Intervista realizzata da Cristiana Lenoci 

UNICONS-1

 

 

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>