Vacanze rovinate: come farsi risarcire per i disservizi

vacanza rovinata-fonte foto: consumatrici.it

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Capita, purtroppo più spesso di quanto si creda, che la vacanza tanto attesa si trasformi in un incubo. Come ottenere il risarcimento per vacanze rovinate? La casistica dei disservizi a fine estate è infinita, ma il viaggiatore scontento non deve arrendersi: vi è la possibilità di farsi risarcire in caso di vacanza rovinata. Ecco come far valere i propri diritti in alcuni tra i casi più frequenti di disservizi e ottenere senza difficoltà il risarcimento vacanza.

  • In caso di “pacchetto turistico tutto compreso” che ha tradito le aspettative, il problema va segnalato immediatamente al rappresentante locale del tour operator, chiedendone la risoluzione. E’ importante raccogliere filmati, fotografie, testimonianze che dimostrino il torto subito e l’eventuale danno da vacanza rovinata di cui si vuole ottenere il risarcimento. Tutta la documentazione va conservata, così come le eventuali spese sostenute per colpa del tour operator. Anche il catalogo e le pagine Internet sono importanti per provare le discrepanze tra la realtà e le illustrazioni e riuscire ad ottenere il rimborso per vacanza rovinata. Se le vacanze sono andate male, se le promesse non sono state mantenute, se non vi è stato rispetto del contratto, o si è verificato un disservizio, la legge (art. 49 del D.lgs 79/2011) prevede che il turista sporga reclamo all’organizzazione o all’agenzia entro 10 giorni lavorativi dalla data di rientro, con raccomandata con ricevuta di ritorno e la richiesta di indennizzo. Se non si ottiene soddisfazione ci si può sempre rivolgere ad un giudice, per ottenere il giusto risarcimento per il danno da vacanza rovinata.
  • In caso di problemi con i bagagli (mancata riconsegna o danneggiamento del bagaglio registrato), il passeggero deve compilare un rapporto di smarrimento o di danneggiamento. La constatazione dell’evento deve essere fatta agli uffici “Lost and found” dell’aeroporto di arrivo, utilizzando gli appositi moduli denominati Pir. Il reclamo deve essere presentato subito o inviato alla compagnia aerea entro 7 giorni dalla data di consegna del bagaglio o, in caso di ritardo, entro 21 giorni dalla data di effettiva riconsegna. Se non si contesta nei termini previsti spetterà al passeggero provare che il danno subito si è verificato durante il trasporto aereo. Il passeggero ha diritto ad un risarcimento fino a 1000 Dsp, diritti speciali di prelievo (circa 1.164 euro).
  • Se l’albergo non è stato all’altezza: in Italia il contratto di albergo non è regolato dalla legge, che si limita ad indicare le responsabilità dell’albergatore per quanto riguarda il deposito di oggetti portati o consegnati in hotel.
  • Se si è subito un furto: l’art. 1783 del codice civile stabilisce che gli albergatori sono responsabili di ogni deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo. Dunque, sono tenuti a risarcire il danno da vacanza rovinata non solo se gli oggetti rubati erano sotto la loro custodia al momento del furto, ma anche se si trovavano in camera. L’unica differenza è nel grado di responsabilità e, quindi, nel diritto al risarcimento. Se il furto avviene in un qualunque locale, la direzione risponde fino a un massimo di 100 volte il prezzo giornaliero dell’alloggio. Quando gli oggetti vengono consegnati all’albergatore e lo stesso si è rifiutato di riceverli, pur avendone l’obbligo, risponde fino all’intero valore di beni rubati. L’albergatore può non accettare solo oggetti pericolosi, di natura ingombrante o dal valore eccessivo, tenuto conto del livello dell’albergo. Costui, invece, non è responsabile quando il deterioramento, la distruzione o la sottrazione sono dovuti al fatto che il cliente ha lasciato incustodito nella hall o nella sala ristorante un telefono o la borsa, per esempio, a causa di forza maggiore o se il cliente denuncia il fatto con un ritardo ingiustificato.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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