Whatsapp e la candela verde, scherzo o messaggio di speranza?

whattsup

Non è la prima volta che su Whatsapp, il celebre servizio di messaggistica istantanea via smartphone, nascano iniziative che, in poche ore diventano virali. E’ il caso dei famosi indovinelli della giraffa, di Mr Bean o del maiale. Ma quanto accaduto nella notte tra il 3 e il 4 dicembre è leggermente diverso: un gran numero di utenti ha ricevuto un messaggio nel quale si chiedeva di sostituire la foto del proprio profilo con una “candela della speranza” che bisognava inviare anche ai propri amici per sensibilizzare in merito alla lotta al tumore.  Il messaggio è diventato virale in pochi minuti, tanto da fare non solo il giro tra gli utenti Whatsapp ma finendo anche su canali social come Facebook e Twitter. Il risultato è stato incredibile: migliaia di persone hanno cambiato la foto profilo, sostituendola con la fantomatica candela verde, colore scelto perchè simbolo della speranza, associata al fuoco della candela, simbolo della fiamma vitale ma delicata e per questo preziosa.

Riportiamo di seguito il messaggio che anche in questi giorni sta continuando a girare sul web: “Togli per un momento la foto del tuo profilo e metti la candela della speranza invialo a i tuoi amici per far si che facciano lo stesso 24 ore per tutti i malati di tumore e vedremo quante candele avremo acceso”. Difficile capire chi sia l’ideatore di tale iniziativa che parrebbe avere tutti i connotati di una classica catena di S. Antonio; parrebbe una bufala dunque, dal momento che iniziative di sensibilizzazione nascono solitamente da associazioni o gruppi ben specifici. Il web si è diviso sul significato della candela dopo che ha iniziato a circolare un secondo messaggio, che riportiamo: “Togliete subito l’immagine della candela... dietro questa cosa c’è una setta… non avete notato che se entrate su WhatsApp ora vi sembrerà di stare in un cimitero con tutte quelle candele…i malati di tumore hanno bisogno d’altro… Urgente! Fate girare il messaggio!”.

Scherzo o non scherzo? difficile a dirsi. Certo è che queste iniziative, se non accompagnate da fatti concreti, non forniscono concretamente nulla di utile alla ricerca. Inoltre la scelta di una candela parrebbe un po’ macabra. E voi cosa ne pensate?

Daniele Orlandi | Tutti i diritti riservati

Daniele Orlandi

Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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